In questi giorni è diventato virale ArtCraft, un progetto open-source e completamente gratuito che, grazie all'intelligenza artificiale, ha "clonato" le sette applicazioni più importanti della Creative Cloud di Adobe: Photoshop, Lightroom, Illustrator, Premiere, Acrobat, After Effects e InDesign. Attenzione però a liquidarlo come la solita "sbobba AI": stavolta sembra esserci sostanza, e il potenziale per un prodotto di qualità si intravede. Test approfonditi condotti da utenti esperti della suite Adobe confermano che molti strumenti funzionano in modo molto simile, se non identico, agli originali. Lo sviluppatore ha dichiarato di voler portare avanti il progetto fino a raggiungere il 100% di feature parity.
Chi c'è dietro ArtCraft
Il progetto è stato sviluppato da Brandon Thomas, programmatore con 15 anni di esperienza, con l'aiuto di Claude Code. Le prime build sono arrivate il 30 settembre, ma lo sviluppo procede a ritmo vertiginoso, con aggiornamenti continui e migliaia di righe di codice aggiunte. Tutto il software è scritto in Rust ed è compatibile con Windows, Linux e macOS. Non è del tutto chiaro il processo adottato: tecniche come la decompilazione dei file eseguibili sono oggi molto accessibili grazie all'AI, ma Thomas assicura che il codice sorgente di Adobe non è stato utilizzato. Questo, in teoria, dovrebbe mettere al riparo il progetto da eventuali ripercussioni legali.
Come ha fatto (forse)
Una teoria suggerisce che lo sviluppatore abbia chiesto al modello di analizzare ogni strumento dei software originali, cliccare su ogni opzione e pulsante, e ricreare fedelmente l'effetto di ognuno. Per ora non ci sono conferme, ma si osservano file di installazione molto più compatti rispetto agli originali, senza che ne sia chiara la ragione. Thomas ha confermato di aver usato più istanze di Claude, assegnando compiti specifici a ciascuna: una per l'analisi e il codice originale, un'altra per il debugging, e così via.
Il progetto rappresenta una sfida senza precedenti per Adobe, che potrebbe vedere eroso il proprio dominio nel settore creativo. Resta da capire se ArtCraft riuscirà a mantenere le promesse e a offrire un'alternativa davvero valida, ma l'entusiasmo della community è già altissimo.