Gears of War: E-Day avrebbe superato le 400.000 copie vendute tra Xbox e Steam. A riportarlo è Tom Warren di The Verge, che nella newsletter Notepad del 29 ottobre 2026 cita una fonte interna al settore. Un numero che, messo accanto al peso storico del franchise di Marcus Fenix, ha immediatamente fatto scattare la domanda: si tratta di un successo o di un mezzo disastro?
Un dato che va letto nel contesto
Quattrocentomila copie non sono poche in assoluto, ma diventano un segnale ambiguo se rapportate a un marchio che per anni ha trainato le vendite di Xbox. Il ritorno di E-Day, prequel ambientato quattordici anni prima del primo Gears of War, puntava a riconquistare i fan della vecchia guardia con un tono più cupo e horror. Tuttavia, il lancio sembra aver diviso pubblico e critica, complice anche una campagna marketing meno aggressiva del previsto e un periodo dell'anno affollato di uscite concorrenti.
Xbox e Steam: due mercati, due velocità
La parte più interessante riguarda la distribuzione delle vendite tra le due piattaforme. Su Steam il gioco sembra aver trovato un pubblico più ricettivo, mentre su Xbox il peso del Game Pass ha probabilmente eroso le vendite tradizionali, spingendo molti utenti verso l'abbonamento invece dell'acquisto pieno. È un modello che Microsoft conosce bene, ma che rende sempre più difficile valutare il reale impatto commerciale di un'esclusiva first-party.
La domanda vera, però, è un'altra: 400.000 copie bastano per giustificare gli investimenti di un tripla A di questa portata? La risposta dipenderà dalle aspettative interne di Microsoft e da come il gioco evolverà nei prossimi mesi, tra aggiornamenti, sconti e possibili espansioni. Per ora, il ritorno di Gears of War resta sospeso tra nostalgia e conti che non tornano del tutto.