La mappa di GTA 6 continua a far discutere. Dopo anni di indiscrezioni, emergono nuovi dettagli su quella che si preannuncia come una delle ambientazioni più grandi e dettagliate mai viste in un videogioco. Al centro delle ultime rivelazioni c'è Vice City, la città immaginaria ispirata a Miami, che stavolta promette un livello di esplorazione senza precedenti, soprattutto per quanto riguarda gli ambienti interni.
Addio ai limiti di GTA 5
Una delle critiche più frequenti rivolte a GTA 5 riguardava la scarsità di edifici accessibili al di fuori delle missioni. A parte le case dei protagonisti e alcuni negozi, Los Santos offriva ben pochi interni esplorabili. Stando a quanto dichiarato da Aaron Garbut, Head of Development di Rockstar Games, in GTA 6 le cose cambieranno radicalmente: il numero di interni sarà di un ordine di grandezza superiore rispetto al passato. Non si tratterà di semplici stanze scriptate, ma di veri e propri edifici con una propria identità, animati da NPC e famiglie che li abitano o li frequentano.
Un mondo vivo e coerente
I protagonisti Jason e Lucia potranno entrare in molti di questi luoghi, ma non sarà obbligatorio farlo per commettere rapine: l'esplorazione sarà libera e incentrata sulla scoperta. Questo approccio mira a rendere Vice City e l'intero stato di Leonida più credibili e immersivi. Ulteriori conferme arrivano dall'ultimo episodio del podcast GTA VI O'Clock, che cita uno speciale di 16 pagine sulla rivista Edge, basato su un'intervista esclusiva al producer Rob Nelson. Insomma, tutto lascia pensare che la mappa di GTA 6 sarà enorme e ricca di dettagli, con la possibilità di scoprirla quasi fin dall'inizio.