Un esperimento senza precedenti sta per iniziare nella foresta amazzonica. Il gruppo guidato dal climatologo David Lapola dell'Università di Campinas, in Brasile, si prepara a testare come gli alberi reagiranno a concentrazioni più elevate di anidride carbonica. L'obiettivo è capire se la foresta pluviale riuscirà ad assorbire più CO₂, come suggeriscono alcuni modelli climatici, o se altri fattori – come la disponibilità di nutrienti e acqua – limiteranno questo effetto.
Come funziona l'esperimento
La tecnica si chiama Free-Air CO₂ Enrichment (FACE) e consiste nel rilasciare anidride carbonica attorno a una porzione di foresta, in modo da simulare le condizioni previste per la fine del secolo. È la prima volta che un esperimento del genere viene condotto in Amazzonia, dove la biodiversità e le dinamiche ecologiche sono uniche. I ricercatori monitoreranno la crescita degli alberi, l'assorbimento di carbonio e la risposta dell'ecosistema nel suo complesso.
Perché è importante
Comprendere il ruolo dell'Amazzonia nel ciclo del carbonio è cruciale per le previsioni sui cambiamenti climatici. Se la foresta continuerà a immagazzinare carbonio, potrebbe rallentare il riscaldamento globale. Ma se la capacità di assorbimento diminuirà, le conseguenze potrebbero essere drammatiche. L'esperimento di Lapola fornirà dati preziosi per affinare i modelli climatici e orientare le politiche di conservazione.
I risultati sono attesi nei prossimi anni e potrebbero cambiare il modo in cui valutiamo il futuro del più grande polmone verde del pianeta.