Il tema della privacy è ormai centrale nel mondo dei dispositivi indossabili intelligenti. Gli INMO GO3, occhiali AI lanciati a 509 dollari, provano a rispondere a una delle critiche più frequenti: la possibilità di registrare video in modo occulto e senza il consenso delle persone intorno. La soluzione adottata dall'azienda è tanto semplice quanto efficace: un otturatore fisico che, quando chiuso, copre completamente la videocamera e impedisce qualsiasi ripresa.
Come funziona l'otturatore per la privacy
A differenza dei classici LED di notifica, facili da ignorare o persino da coprire, l'otturatore meccanico degli INMO GO3 offre una garanzia tangibile: se la videocamera è coperta, nessuna immagine può essere catturata. Un approccio che ricorda quello di alcuni laptop professionali e che potrebbe diventare uno standard per il settore. Gli occhiali integrano inoltre un display per visualizzare notifiche e informazioni in realtà aumentata, insieme a funzioni di assistenza basate sull'intelligenza artificiale.
Il grosso limite da non sottovalutare
Nonostante l'attenzione alla privacy, resta un compromesso importante: l'otturatore protegge solo la videocamera, ma non il microfono. Le registrazioni audio, quindi, restano possibili anche a otturatore chiuso, e questo rappresenta una falla non trascurabile per chi teme captazioni indesiderate. Inoltre, il prezzo di 509 dollari colloca il prodotto in una fascia medio-alta, dove la concorrenza inizia a farsi agguerrita.
La mossa di INMO è comunque significativa: dimostra che i produttori iniziano a prendere sul serio le preoccupazioni legate alla sorveglianza diffusa. Se l'otturatore fisico diventerà un modello da imitare, il passo successivo dovrà essere estenderlo anche all'audio, per un pacchetto privacy davvero completo.