Un team di ricerca guidato da David Billing ha scoperto un punto debole nel DNA circolare extracromosomico (ecDNA), una forma particolare di materiale genetico che si trova in molte cellule tumorali e che favorisce la crescita rapida e la resistenza ai farmaci. Lo studio, pubblicato su una rivista scientifica internazionale, apre la porta a una nuova classe di terapie mirate.
Perché il DNA circolare è cruciale per il cancro
A differenza del DNA lineare, l'ecDNA forma anelli chiusi che contengono copie multiple di geni oncogeni. Questa struttura permette alle cellule tumorali di amplificare i segnali di crescita e di adattarsi rapidamente alle cure. Per mantenere questi anelli, le cellule dipendono da un meccanismo molecolare specifico, guidato da una proteina chiamata VPS4.
I ricercatori hanno osservato che inibendo VPS4, l'ecDNA diventa instabile e viene eliminato dalle cellule. Di conseguenza, i tumori perdono la loro capacità di proliferare e diventano più sensibili ai trattamenti esistenti. Esperimenti su modelli cellulari e animali hanno mostrato una riduzione significativa della massa tumorale senza effetti collaterali gravi sui tessuti sani.
Verso una terapia mirata
La scoperta è particolarmente promettente perché colpisce un bersaglio presente in molti tipi di cancro, tra cui glioblastoma, carcinoma polmonare e neuroblastoma. I ricercatori stanno ora sviluppando molecole in grado di bloccare VPS4 in modo selettivo, con l'obiettivo di avviare i primi test clinici entro pochi anni. Se confermata nell'uomo, questa strategia potrebbe rivoluzionare il trattamento dei tumori più aggressivi, offrendo un'alternativa efficace alle terapie convenzionali.