La memoria può diventare un messaggio per il futuro. È questo il senso del murale che Mazda Italia ha commissionato all'artista Antonio Cotecchia, noto come Kotè, per Borgo Universo ad Aielli, in Abruzzo. L'opera, ispirata alla storia di Sadako Sasaki, la bambina di Hiroshima divenuta simbolo internazionale di pace, porta nello spazio pubblico una riflessione sul valore della vita, sulla solidarietà e sulla responsabilità individuale.
Una storia che nasce a Hiroshima
Il progetto affonda le radici nel legame profondo tra Mazda e Hiroshima, città natale dell'azienda. Dopo il bombardamento atomico del 6 agosto 1945, gli stabilimenti contribuirono ai soccorsi e alla ripresa della comunità. Da questa storia nasce un'iniziativa che mette in dialogo memoria e contemporaneità, affidando all'arte il compito di trasformare un'esperienza del passato in un'occasione di riflessione condivisa.
Al centro del murale c'è Sadako Sasaki, sopravvissuta al bombardamento e diventata simbolo universale di pace grazie alla tradizione giapponese degli origami e delle gru di carta, associate alla perseveranza e alla speranza. Nell'interpretazione di Kotè, il volto della bambina si costruisce attraverso forme geometriche e campiture cromatiche che richiamano le pieghe della carta. Il ritratto e il profilo della gru si fondono in una composizione dinamica, dove la memoria della tragedia incontra la possibilità di immaginare un domani diverso.
Dalla ricostruzione all'arte urbana
Il legame tra Mazda e Hiroshima racconta oltre un secolo di resilienza. Fondata nel 1920 come Toyo Cork Kogyo, l'azienda ha condiviso l'evoluzione della città, affrontando anche le conseguenze del 1945. Gli stabilimenti, a circa cinque chilometri dall'ipocentro, subirono danni limitati e furono messi a disposizione della comunità per accogliere i feriti. Già nel dicembre 1945 riprese la produzione dei camion a tre ruote, contribuendo alla ricostruzione.
La scelta di Borgo Universo non è casuale: ad Aielli l'arte contemporanea è parte integrante del paesaggio e della vita della comunità. Il murale di Kotè porta così una storia nata a Hiroshima in uno spazio condiviso, dove residenti, visitatori e nuove generazioni possono incontrarla e reinterpretarla. Mazda Italia riafferma una visione che mette al centro le persone: dalla ricostruzione di Hiroshima all'arte di Aielli, il filo conduttore è la capacità di trasformare le difficoltà in occasioni di crescita, traducendo la speranza in azioni concrete.