Se vi siete mai chiesti come mai su Xbox arrivino così pochi giochi in stile anime, forse ora esiste una spiegazione. Negli ultimi anni, le uscite di titoli anime su console Microsoft sono state decisamente inferiori rispetto a quelle su Steam, Nintendo Switch e PlayStation Store. Un divario numerico evidente, che ha insospettito non poco la community.
La teoria del complotto
Secondo un'indiscrezione circolata in rete, dietro questa carenza ci sarebbe un motivo ben preciso. Stando a quanto riportato, non si tratterebbe di una semplice casualità, ma di una scelta strategica o di un accordo sottobanco. Alcuni ipotizzano che Microsoft non offra incentivi sufficienti agli sviluppatori giapponesi, oppure che questi ultimi preferiscano concentrarsi su piattaforme con una base installata più ricettiva verso il genere.
La teoria più bizzarra parla addirittura di una sorta di boicottaggio o di una mancata certificazione voluta per limitare l'arrivo di certi titoli su Xbox. Al momento, però, non esiste alcuna prova concreta: si tratta solo di voci non confermate. Resta il fatto che il fenomeno è reale e misurabile.
Un problema di mercato o di strategia?
Che sia una teoria del complotto o semplicemente una questione di numeri, la domanda rimane aperta. I giocatori Xbox continuano a chiedere più giochi anime, ma le uscite restano col contagocce. Se l'indiscrezione fosse vera, potremmo assistere a un cambio di rotta nei prossimi mesi. Altrimenti, la carenza continuerà a essere uno dei misteri più chiacchierati del mondo console.