Google ha svelato Gemini 4 Carbon, il nuovo modello di punta che arriva a due settimane di distanza da Gemini 4 Argon. La presentazione ruota attorno alle prestazioni in ambito sicurezza informatica e ai compiti di lunga durata. L'accesso, come già accaduto con Argon, sarà graduale: da questa settimana il modello è riservato a una parte dei difensori informatici, per poi passare ai partner del Fairwind Program. Sviluppatori, aziende e consumatori dovranno attendere una data che Google non ha ancora fissato.
Numeri da primato nella cybersecurity
Carbon è descritto come un'evoluzione di Argon, di cui mantiene l'impianto di protezioni. Nei test senza filtri di sicurezza raggiunge l'88,2% in SEC-bench Pro, contro l'85,4% di GPT-6 Astra. Questo benchmark richiede di dimostrare con un input funzionante l'esistenza di falle reali nei motori JavaScript dei browser e nel kernel Linux. In CWE-bench arriva al 71%, tre punti sopra Astra e quattro sopra Claude Opus 5.5: il test verifica la capacità di individuare e correggere debolezze catalogate dal MITRE.
Il vantaggio più netto emerge in ExploitGym, una raccolta di quasi novecento vulnerabilità reali di programmi comuni, del motore V8 di Chrome e del kernel Linux. Il test chiede di trasformare una falla nota in un attacco funzionante: Carbon raggiunge il 54,8% con dieci ore a disposizione per compito e il 53,5% con sei, mentre Opus 5.5, con lo stesso limite di sei ore, si ferma al 34,5%. Google insiste anche sull'affidabilità in autonomia: nel test di Gray Swan sulla prompt injection indiretta nessun attacco ha avuto successo su Carbon, nemmeno con quindici tentativi, contro l'1% di cedimenti di Opus e l'8,5% di Astra.
Fuori dalla sicurezza il margine si assottiglia
L'azienda ha inoltre dichiarato che, lavorando con i propri team, gli avvisi più gravi di disallineamento sono calati di quasi l'80%. Fuori dalla cybersecurity, però, il distacco dai concorrenti si riduce. Nell'indice di Artificial Analysis, aggiornato alla v5, Carbon mantiene il primo posto con 59 punti contro i 58 di Opus 5.5 e i 57 di Astra, ma nella programmazione resta dietro a entrambi in FrontierSWE 2 e cede a Opus in OSWorld. Recupera con ampio margine in GraphWalks, il test di OpenAI sulle reti di nodi: 96,2% contro il 71,8% di Astra e il 66,8% di Opus.
Il prezzo annunciato per le API è identico a quello di Argon: 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita, con uno sconto del 95% sui token in cache. Al termine del periodo introduttivo si passerà però a 4 e 20 dollari. A differenza di Argon, la cui promozione scade il 30 novembre, per Carbon Google non ha indicato quando la tariffa cambierà.