A poco più di tre mesi dall'annuncio con cui Sony ha fissato al gennaio 2028 la fine dei dischi per i nuovi giochi PlayStation, Nintendo prende posizione e chiarisce che la sua strategia è diversa. A ribadirlo è stato Bill van Zyll, vicepresidente e direttore generale di Nintendo per l'America Latina, intervistato durante la Brasil Game Show 2026 dal canale YouTube brasiliano Coelho no Japão.
Supporto a entrambi i formati
Van Zyll ha spiegato che Nintendo Switch 2 continuerà a supportare tanto i giochi digitali quanto quelli fisici, senza privilegiare un formato a scapito dell'altro. La posizione, ha aggiunto, è mantenere flessibilità nella distribuzione e tenere conto in misura determinante di ciò che chiedono i giocatori. "Storicamente siamo sempre stati molto agnostici. Ci basiamo su ciò che preferisce il consumatore e ne teniamo conto in misura molto rilevante. Quindi non c'è alcun piano per abbandonare i formati fisici. Sappiamo anche quanto piacciano ai fan", ha dichiarato il dirigente.
Il contesto latinoamericano e le Game-Key Card
Il contesto in cui van Zyll si è espresso non è casuale: in Brasile e nel resto dell'America Latina i giochi su supporto fisico godono di una popolarità che in altri mercati si è affievolita. I motivi elencati riguardano la possibilità di collezionare le copie, prestarle ad amici e familiari e rivenderle una volta finiti, tre aspetti che il digitale, per come è strutturato oggi, non consente di replicare. Il rapporto tra vendite fisiche e digitali varia da titolo a titolo e in base alla disponibilità nei vari Paesi, ma nell'area latinoamericana la preferenza per le edizioni fisiche resta più marcata.
Va segnalato, però, che anche in casa Nintendo il concetto di gioco fisico è diventato meno netto: con Switch 2 sono arrivate le Game-Key Card, cartucce vendute in scatola che non contengono il gioco ma fungono da chiave per scaricarlo dall'eShop. Un formato adottato fin dal lancio da buona parte dei titoli di terze parti. Collezionare e rivendere resta possibile anche con quelle schede, mentre l'indipendenza dalla connessione e dai server no.
Le parole di van Zyll non sono una garanzia che i giochi fisici resteranno sugli scaffali per sempre, ma confermano l'assenza di piani per dismetterli allo stato attuale. Per chi colleziona o preferisce avere una copia tra le mani, è una presa di posizione che vale qualcosa, soprattutto in un momento in cui il principale concorrente ha già fissato una data di scadenza.