La NASA ha convocato un briefing per illustrare il proprio contributo a Martian Moons eXploration (MMX), la missione dell'agenzia spaziale giapponese JAXA destinata a esplorare le due lune di Marte, Phobos e Deimos. L'obiettivo è ambizioso: riportare sulla Terra campioni di suolo dalla luna più grande, Phobos, per la prima volta nella storia.
Un dispositivo a gas per catturare i campioni
Il cuore della tecnologia americana a bordo sarà un sistema innovativo che utilizza un getto di gas per smuovere e raccogliere materiale dalla superficie di Phobos. Il meccanismo, chiamato Pneumatic Sampler, sparerà una raffica d'aria compressa per sollevare polvere e piccoli detriti, che verranno poi intrappolati in un contenitore sigillato. Questo approccio evita l'uso di trapani o bracci meccanici complessi, riducendo i rischi di contaminazione e semplificando il prelievo in un ambiente a bassa gravità.
Perché studiare le lune di Marte
Phobos e Deimos sono oggetti misteriosi: potrebbero essere asteroidi catturati dalla gravità marziana oppure frammenti espulsi da un antico impatto sul pianeta rosso. Analizzare i campioni prelevati con il gas permetterà di capire la loro composizione e, di riflesso, di ricostruire la storia del sistema di Marte. Inoltre, la missione MMX testerà tecnologie cruciali per future esplorazioni umane, come l'atterraggio su corpi minori e il ritorno di campioni.
Il lancio è previsto nel 2026, con arrivo su Phobos nel 2027 e rientro sulla Terra nel 2029. La NASA, attraverso il suo contributo, conferma ancora una volta la centralità della collaborazione internazionale nell'esplorazione spaziale. Il briefing servirà a dettagliare il funzionamento del dispositivo a gas e le fasi operative della missione, aprendo una nuova pagina nello studio delle lune marziane.