La GeForce RTX 3090 Ti KINGPIN Hybrid di EVGA è stata una delle schede video più estreme della generazione Ampere, ma il suo percorso verso il mercato non è stato affatto semplice. Vince 'KINGPIN' Lucido, leggendario overclocker e mente dietro il progetto, ha recentemente rivelato un retroscena che getta luce sui problemi produttivi che hanno afflitto questa GPU di fascia altissima. Secondo Lucido, il nodo cruciale sarebbe stato il disaccordo con NVIDIA sul numero di connettori di alimentazione da implementare.
Un solo connettore? La richiesta di NVIDIA
Stando a quanto riportato, NVIDIA avrebbe spinto per l'utilizzo di un singolo connettore di alimentazione (probabilmente il nuovo 12VHPWR) sulla RTX 3090 Ti KINGPIN Hybrid. Tuttavia, EVGA e lo stesso Lucido erano convinti che per gestire i carichi energetici estremi di una scheda del genere – pensata per l'overclock spinto – fossero necessari più connettori. Questa divergenza di vedute avrebbe causato non pochi grattacapi in fase di produzione, ritardando il lancio e complicando l'integrazione del sistema di raffreddamento ibrido.
Le conseguenze e l'addio di EVGA
La vicenda si inserisce in un periodo turbolento per EVGA, che pochi mesi dopo avrebbe annunciato il suo addio al mercato delle schede video. Sebbene la decisione sia stata motivata da altri fattori, episodi come questo evidenziano le tensioni tra i partner e NVIDIA nella gestione delle specifiche tecniche. La RTX 3090 Ti KINGPIN Hybrid resta comunque un pezzo da collezione, ma la sua storia produttiva è un monito su quanto le scelte di design possano influenzare il destino di un prodotto.