Quattro anni dopo aver speso 8,5 miliardi di dollari per acquistare MGM, Amazon inizia a raccogliere i frutti. Prime Video ha raggiunto la redditività autonoma e viaggia su un ritmo di ricavi annualizzato nell'ordine delle decine di miliardi di dollari. A rivelarlo è stato l'amministratore delegato Andy Jassy durante la presentazione dei risultati del terzo trimestre, chiuso dal gruppo con ricavi per 201,94 miliardi e un utile operativo di 28,1 miliardi.
Non solo abbonamenti: il modello a più motori
È la prima volta che Amazon fornisce un'indicazione delle dimensioni economiche del servizio, dopo aver già confermato nei mesi scorsi il raggiungimento della redditività. Attenzione però al significato del dato: si parla di "revenue run rate", ovvero un valore annualizzato basato sull'andamento attuale, non di ricavi già contabilizzati nell'anno. A spingere il business non sono soltanto gli abbonamenti, ma un ecosistema che comprende pubblicità, canali aggiuntivi, acquisti e noleggi, sport, distribuzione cinematografica e l'attività di Amazon MGM Studios.
Cinema e sport trascinano la crescita
Amazon MGM Studios ha superato 1,2 miliardi di dollari di incassi globali, grazie soprattutto a titoli come Project Hail Mary e Verity. Il film di fantascienza con Ryan Gosling, tratto dal romanzo di Andy Weir, ha incassato circa 684,5 milioni di dollari nel mondo, diventando la maggiore uscita cinematografica degli Studios. Sul fronte televisivo Jassy ha citato serie come Carrie, L'estate nei tuoi occhi, The Boys, Off Campus, Fallout e Reacher: la quarta stagione di quest'ultima ha raggiunto 66 milioni di spettatori nei primi 28 giorni, con la quinta già in produzione e una sesta già ordinata.
Prime Video trasmette ormai competizioni molto diverse a seconda dei mercati, dalla UEFA Champions League alla NBA, passando per NASCAR e golf. Negli Stati Uniti il prodotto più rilevante resta Thursday Night Football: le prime sei partite hanno ottenuto una media di 17,7 milioni di spettatori, in crescita del 16% rispetto alla stagione precedente, il miglior avvio di sempre per il pacchetto NFL. Bene anche la seconda stagione di NBA on Prime, esordita con oltre 2 milioni di spettatori statunitensi per il primo doppio incontro, più del doppio della media precedente.