Google ha annunciato un aggiornamento significativo per le sue risposte generate dall'intelligenza artificiale: i link inline appariranno “più in alto nelle risposte e con maggiore frequenza” sia in AI Overviews che in AI Mode. La modifica, comunicata tramite un post sul blog ufficiale, risponde alle crescenti preoccupazioni degli editori, che da mesi segnalano un calo del traffico organico proprio a causa del formato sintetico delle risposte AI, che tende a sostituire la classica lista di link con un riassunto personalizzato.
Più clic e visibilità per le fonti
Secondo Google, l'azienda sta già lavorando da tempo a “incrementi continui e sostanziali” della presenza di link inline nelle esperienze AI. L'obiettivo dichiarato è garantire che “le fonti chiave siano facilmente cliccabili nel momento esatto del bisogno”. Oltre a spostare i link più in alto, Big G sta testando diverse novità: per le query relative a compiti specifici — come un rimborso aereo, nell'esempio mostrato — i link pertinenti potrebbero apparire in cima alla risposta con un contesto esplicativo. Per gli articoli “tempestivi”, invece, arrivano i caroselli di link annunciati a maggio, ora estesi a più lingue e località.
La società sta inoltre rendendo i link in fondo alla query “più coinvolgenti e prominenti”, con miniature delle immagini e un design più cliccabile. È in fase di test anche l'inserimento di link cliccabili in AI Mode che rimandano ai profili di ricerca di editori e creator. Queste modifiche mirano a creare un equilibrio tra la comodità delle risposte sintetiche e la necessità di sostenere l'ecosistema editoriale, che dipende dal traffico per la propria sostenibilità.
News AI: 400 editori a bordo
Google ha poi aggiornato i numeri del programma pilota “News AI”, lanciato a dicembre: ora sono oltre 400 gli editori partecipanti. Si tratta di un programma di licenza che remunera le testate per “la fornitura e l'utilizzo di contenuti avanzati per sviluppare nuove funzionalità AI”, tra cui le panoramiche approfondite degli articoli sulle pagine degli editori in Google News. Tra i nuovi partner figurano nomi come Axios, CNN e Financial Times. L'iniziativa rappresenta un tentativo concreto di ricucire i rapporti con il mondo dell'informazione, dopo anni di tensioni legate alla distribuzione dei contenuti e alla monetizzazione.
L'aggiornamento sui link inline si inserisce in una strategia più ampia con cui Google cerca di rendere le sue esperienze AI non solo più utili per gli utenti, ma anche più sostenibili per chi produce informazione. La partita resta aperta: resta da vedere se queste modifiche basteranno a invertire la tendenza alla riduzione del traffico verso i siti web, un fenomeno che preoccupa editori e creator in tutto il mondo.