
Il fenomeno delle<strong> immatricolazioni estere per eludere i costi assicurativi italiani</strong> mostra una preoccupante evoluzione. A seguito della stretta normativa e dei <a href="https://www.hdmotori.it/polonia-radiazione-auto-targhe-polacche-napoli/">rigorosi controlli introdotti in Polonia</a> contro la cosiddetta "przekrÄt neapolski" o "truffa napoletana", gli intermediari italiani hanno iniziato a cercare <strong>nuovi Paesi dove poter registrare i veicoli destinati al noleggio</strong>. La principale nuova destinazione individuata da questo circuito illegale è la<strong> Repubblica Ceca:</strong> l’aumento di immatricolazioni ha generato la preoccupazione degli operatori locali.<h2>Il meccanismo della "pratica italiana"</h2>Alla base di questa prassi consolidata vi è il forte divario tra le tariffe assicurative applicate nei diversi Paesi dell'Unione Europea. A Napoli i costi per la responsabilità civile automobilistica risultano particolarmente elevatissimi, arrivando a superare anche i duemila euro all'anno. Per aggirare queste cifre proibitive, la truffa prevede la<strong> vendita formale del veicolo a una società estera</strong>, la quale provvede all'immatricolazione nei propri registri nazionali e restituisce il mezzo all'ex proprietario tramite la formula del <strong>noleggio a lungo termine</strong>. In questo modo, l'automobilista paga esclusivamente un <strong>canone annuale di circa 400 euro</strong>, evitando le polizze italiane ed evadendo anche l'imposta di bollo. Tuttavia, le indagini hanno fatto emergere delle palesi <strong>illegalità:</strong> le revisioni periodiche vengono effettuate soltanto sulla carta e le coperture assicurative risultano spesso falsificate o non rinnovate dopo il primo anno dall'immatricolazione. Inoltre, per chi vuole tornare indietro e reimmatricolare il veicolo in Italia <a href="https://www.hdmotori.it/focus/mercato/normative/targhe-polacche-rientro-italia/">i costi sono elevati</a>.<h2>Il timore delle compagnie ceche</h2>L'allarme in Repubblica Ceca è stato sollevato dal progetto editoriale Eligot e ripreso dal portale di settore <em>Opojisteni.cz</em>. Gli assicuratori cechi ritengono che questi veicoli non rappresentino più casi isolati di automobilisti “furbetti”, bensì <strong>un vero e proprio sistema</strong>, come già avvenuto per la Polonia. I dati ufficiali indicano che nella sola provincia di Napoli risultavano iscritti al Registro dei Veicoli Esteri (REVE) ben 14.000 mezzi nel corso del 2025. Poiché i mezzi continuano a circolare quotidianamente sul territorio italiano ma vengono assicurati con le tariffe dell'Est Europa, l'elevato tasso di incidenti registrato a Napoli rischia di provocare un <strong>rincaro delle polizze obbligatorie</strong> anche per tutti i cittadini delle nazioni estere coinvolte. A preoccupare la Repubblica Ceca è proprio questa<strong> distorsione del mercato.</strong><h2>Le prime contromisure e la disdetta delle polizze</h2>Di fronte al flusso continuo di immatricolazioni sospette, il comparto assicurativo ceco ha già iniziato ad attivare i primi strumenti di tutela e di contrasto. Diverse compagnie hanno infatti individuato <strong>anomalie sistematiche</strong>, quali singoli individui risultati proprietari di enormi flotte di veicoli o un'anomala concentrazione di immatricolazioni nello stesso comune. Per prevenire e ridurre le alterazioni sul mercato locale legate a questo fenomeno, le imprese assicurative ceche sono già corse ai ripari <strong>risolvendo i contratti già stipulati o rifiutandosi espressamente di sottoscrivere nuove polizze</strong> per tutti questi intermediari.
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