Si chiama Sensing Art: Capolavori oltre lo sguardo ed è l'iniziativa nata dalla collaborazione tra Meta, EssilorLuxottica e la Pinacoteca di Brera. L'obiettivo dichiarato è esplorare nuove modalità di accesso all'arte per le persone cieche e ipovedenti, sfruttando le potenzialità degli occhiali AI. Il progetto è già aperto al pubblico e basta prenotare per provarlo.
Come funzionano gli occhiali AI a Brera
Quando l'utente si trova di fronte a uno dei capolavori della collezione, gli occhiali lo riconoscono e avviano automaticamente l'audiodescrizione attraverso gli speaker integrati. Non è richiesta alcuna interazione con lo smartphone o con altri dispositivi, a differenza delle audioguide tradizionali. Il sistema si integra nel percorso DescriVedendo, già offerto dalla galleria milanese, che riduce le barriere percettive con descrizioni morfologiche e spiegazioni storico-artistiche.
Otto capolavori accessibili e le associazioni coinvolte
Gli occhiali AI accompagnano la scoperta di otto capolavori, da Caravaggio al Bacio di Hayez. Il progetto è stato sviluppato con il supporto di diverse realtà: ANS (Associazione Nazionale Subvedenti), UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) e Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. Queste associazioni hanno contribuito a testare e validare l'esperienza, garantendo che le audiodescrizioni siano realmente efficaci per chi non vede.
L'iniziativa rappresenta un passo concreto verso un museo sempre più inclusivo, dove la tecnologia non sostituisce ma amplifica la fruizione artistica. Meta, dal canto suo, continua a investire in progetti di accessibilità: due mesi fa ha donato 15.000 occhiali smart Ray-Ban all'associazione irlandese Vision Ireland, che sostiene persone cieche e ipovedenti. Con Sensing Art, il colosso di Menlo Park dimostra come l'AI possa abbattere barriere sensoriali, trasformando un semplice paio di occhiali in uno strumento di scoperta culturale.