Il team Harness di DeepSeek ha presentato un agente di programmazione capace di lavorare in autonomia, rispondere con pull request e coinvolgere gli sviluppatori soltanto quando serve una decisione. L'idea nasce da un limite umano evidente: difficilmente una persona riesce a seguire più di tre-cinque sessioni attive contemporaneamente. Oltre quella soglia, spiegano i ricercatori, il cervello va in tilt.
Il cosiddetto Super-agent risolve il problema nascondendo tutte le sessioni dietro un unico interlocutore. Gli sviluppatori gli scrivono nella chat di lavoro o su GitHub e intervengono solo per dare l'ok a un risultato. Il resto del tempo l'agente lavora in silenzio. Si installa dentro Harness, l'ambiente per agenti distribuito in open source con licenza MIT, con l'obiettivo dichiarato di competere con Claude Code e gli altri assistenti di programmazione americani.
Come funziona il Super-agent
Il collegamento avviene con un repository GitHub e, se necessario, con Feishu, la chat aziendale di ByteDance. Quando un membro autorizzato del team affida un compito, l'agente apre una sessione separata, ci lavora e risponde nella conversazione di partenza, per esempio con una pull request. Un pannello web mostra i dossier che richiedono davvero un intervento umano. Ogni risposta in chat è limitata a 100 parole, quindi niente poemi.
L'architettura si basa su due ruoli distinti: una sessione router riceve i messaggi e risponde agli utenti, mentre una sessione worker si concentra sul compito assegnato. Gli aggiornamenti successivi vengono recapitati direttamente al worker, senza interrompere il router. Nei test con circa 300 messaggi e una ventina di richieste operative, il Super-agent ha completato il lavoro entro 15,7 minuti nel 95% dei casi, contro i 29,5 minuti di un agente singolo.
Rischi e limiti del prototipo
L'agente viene eseguito nel cloud e controlla da remoto i computer su cui si trova il codice, tramite un piccolo programma installato su ogni macchina. Gli stessi ingegneri di DeepSeek ammettono i rischi: se gli hacker entrassero nei server dell'agente o lo manipolassero con un prompt injection, potrebbero prendere il controllo di tutti i dispositivi collegati. Resta irrisolto il nodo su come far usare le credenziali all'agente senza che le legga.
DeepSeek precisa che si tratta di un prototipo di ricerca, non di un prodotto ufficiale: buona parte del codice è stata scritta da agenti di programmazione e potrebbe contenere bug. Nell'ultimo round l'azienda ha comunque raccolto circa 100 miliardi di yuan, ovvero 15 miliardi di dollari, con la Borsa all'orizzonte.