Un gruppo internazionale di astronomi, guidato da ricercatori di Spagna, Paesi Bassi e Argentina, ha annunciato la possibile scoperta di un microblazar all'interno della Via Lattea. Si tratterebbe di un sistema binario alimentato da un buco nero di massa stellare che emette un getto relativistico puntato quasi direttamente verso la Terra. La notizia, pubblicata su una rivista scientifica, ha subito acceso l'interesse della comunità astrofisica, ma gli stessi autori invitano alla cautela: la conferma definitiva non è ancora arrivata.
Che cos'è un microblazar
I blazar sono nuclei galattici attivi estremamente luminosi, alimentati da buchi neri supermassicci. I microblazar rappresentano la versione "in miniatura" di questi oggetti: il buco nero centrale ha una massa compresa tra 3 e 100 volte quella del Sole, e il getto di particelle viene accelerato a velocità prossime a quelle della luce. Finora ne sono stati identificati pochissimi, e la loro rarità li rende preziosi per capire come i buchi neri di massa stellare interagiscono con l'ambiente circostante.
Indizi promettenti ma non decisivi
Il candidato microblazar è stato individuato grazie a osservazioni multi-banda, che combinano dati radio, X e gamma. Il segnale mostra caratteristiche tipiche di un getto relativistico, ma potrebbe anche essere spiegato da altri fenomeni, come un'emissione di fondo o una variabilità non ancora compresa. Per fugare ogni dubbio, saranno necessarie nuove osservazioni con strumenti più sensibili, come il Very Large Array o il futuro Square Kilometre Array. Se confermato, questo oggetto diventerebbe un laboratorio naturale per studiare i processi di accelerazione delle particelle e la fisica dei buchi neri in scala ridotta.
La caccia ai microblazar è appena iniziata: la Via Lattea potrebbe nasconderne decine, e ognuno di essi offrirebbe una finestra unica sui meccanismi più estremi dell'universo.