Dopo quattro anni dall'ultimo modello, Apple ha presentato il nuovo Apple TV 4K di quarta generazione. Le aspettative erano alte: un chip più potente, supporto 4K/120Hz, audio passthrough, un localizzatore per il telecomando e una migliore integrazione con la domotica. Alcune di queste richieste sono state soddisfatte, altre no. La sorpresa più amara è il prezzo: Apple ha eliminato il modello da 64GB Wi-Fi-only, lasciando solo la versione da 128GB con Wi-Fi ed Ethernet a 300 dollari. Una cifra considerevole, soprattutto se paragonata agli altri streamer sul mercato che costano almeno la metà.
Novità interessanti ma non sufficienti
Tra le novità apprezzabili c'è una maggiore potenza di elaborazione, il supporto a Find My per ritrovare il telecomando e microfoni far-field integrati per parlare con Siri. Inoltre, è stato aggiunto un decoder AV1 dedicato, che consente streaming di qualità superiore da app come Netflix. Tuttavia, il problema principale rimane l'integrazione con un impianto home theater di fascia alta. Apple ha introdotto la possibilità di creare un sistema surround utilizzando coppie di HomePod 2 e HomePod Mini 2, ma per chi possiede già un impianto audio di livello, questa soluzione non è allettante.
Manca l'audio passthrough e il supporto 120fps
Ciò che molti utenti attendevano da anni è l'audio passthrough, che permetterebbe a un ricevitore AV di decodificare il flusso audio grezzo, evitando problemi di riproduzione causati dal Continuous Audio Connection di Apple. Inoltre, sarebbe stato utile il supporto per l'output a 120fps, soprattutto per chi utilizza Moonlight per lo streaming di giochi. Questa funzione avrebbe distinto l'Apple TV 4K dagli altri streamer limitati a 60fps e giustificato il prezzo elevato. Apple avrebbe potuto anche puntare di più sul gaming televisivo.
Altre funzionalità premium che avrebbero reso il dispositivo più appetibile per gli appassionati di home theater includono un ingresso HDMI per il passthrough o un'uscita ottica digitale. La loro assenza, comprensibile per non aumentare ulteriormente il costo, lascia però l'Apple TV 4K in una posizione scomoda: un prezzo alto a fronte di caratteristiche offerte altrove a molto meno. Per la maggior parte degli utenti, queste mancanze non sono un problema, ma il prezzo di 300 dollari potrebbe spingerli verso alternative come Google, Roku o Amazon, che costano la metà o meno. Apple TV 4K rimane l'opzione premium, ma senza alcune funzionalità di nicchia, il suo valore è discutibile.