Trovare il distributore di benzina più economico ora può diventare una semplice domanda da rivolgere a ChatGPT o Claude. Il comparatore gratuito PienoFurbo, basato sugli open data del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha reso disponibile un server MCP pubblico che consente agli assistenti AI di interrogare direttamente il suo database dei prezzi carburanti.
Come funziona in pratica
L'idea è tanto semplice quanto utile: niente più ricerche manuali sul sito, basta chiedere all'AI qualcosa come "dove conviene fare benzina vicino a Massarosa?", "quanto costa il gasolio sull'A1?" oppure il prezzo medio del GPL in una regione. Il connettore restituisce i prezzi disponibili, la data di aggiornamento e il link alla scheda del distributore su PienoFurbo. Alla base c'è MCP (Model Context Protocol), lo standard che permette a un assistente AI di collegarsi a strumenti e fonti dati esterne.
Il server è remoto, usa il trasporto Streamable HTTP, funziona in modalità stateless, è completamente in sola lettura e non richiede autenticazione. Le funzioni disponibili permettono di cercare i distributori più convenienti intorno a una località, confrontare i prezzi medi di un comune, consultare la scheda di un impianto, individuare le aree di servizio lungo un'autostrada e ottenere le medie regionali per ogni carburante.
Dati aggiornati e trasparenza
Le informazioni provengono dall'Osservatorio prezzi carburanti del MIMIT e sono pubblicate come open data con licenza IODL 2.0. PienoFurbo le importa ogni mattina dalle 8:30, con un secondo aggiornamento intorno alle 12. Ogni risposta indica il momento in cui il gestore ha comunicato il prezzo: un dato che può sembrare vecchio ma non è automaticamente errato, perché le variazioni vengono trasmesse al Ministero solo quando cambiano. Le classifiche sono ordinate esclusivamente per prezzo e gli impianti con valori anomali o segnalazioni vengono esclusi dalle raccomandazioni.