Forse non tutti lo sanno, ma Android supporta il Terminale Linux già dalla versione 16 dello scorso anno. La funzione però non è attiva di default e richiede un po' di smanettamento per essere abilitata. Finora, però, nessun dispositivo con chip Qualcomm era compatibile: l'esclusiva iniziale era dei Pixel, poi il supporto è arrivato sui Samsung Galaxy con One UI 8.5, ma solo nelle varianti equipaggiate con il chip proprietario Exynos. Ora la situazione cambia.
La conferma arriva dal gaming
Il primo smartphone con chip Qualcomm compatibile è il RedMagic 12 Pro, l'ultimo top di gamma gaming di ZTE/Nubia, presentato a livello internazionale appena un paio di giorni fa e animato dallo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6. A confermarlo sono i colleghi di 9to5google, che hanno provato ad abilitare il terminale sulla loro unità di recensione su suggerimento di un lettore, riuscendoci. Il terminale si avvia, risponde ai comandi e supporta persino la modalità GUI, che in teoria permetterebbe di eseguire applicazioni Linux con interfaccia grafica come GIMP o Blender. In pratica, però, gli errori iniziano a fioccare già durante l'installazione.
Differenze e limiti rispetto ai Galaxy
L'implementazione vista sul RedMagic presenta alcune differenze sostanziali rispetto a quella dei Samsung Galaxy. Non è possibile modificare lo spazio di archiviazione assegnato all'ambiente Linux, bloccato a 132 GB. Si può invece intervenire sulla RAM allocata: per default è 1 GB, ma su questo dispositivo si arriva fino a 10,6 GB. È inoltre possibile regolare la risoluzione dello schermo ed è supportata la funzione Keep Awake, che impedisce lo standby quando il terminale è in primo piano. Un primo passo importante, insomma, verso un supporto più ampio del Terminale Linux sui chip Qualcomm.