La vicenda attorno a GTA 6 si arricchisce di un nuovo, inquietante capitolo. Il leaker noto come CyberLeek ha lanciato una minaccia tanto clamorosa quanto precisa: pubblicherà una versione completa e giocabile del gioco fino ai titoli di coda se la sua criptovaluta personale raggiungerà una capitalizzazione di mercato di 30 milioni di dollari. Una richiesta che mescola hacking, finanza speculativa e attesa per uno dei titoli più attesi di sempre.
La richiesta miliardaria (anzi, milionaria)
Secondo quanto riportato, CyberLeek non si limita a promettere generiche anticipazioni: parla di una build funzionante dall'inizio alla fine, inclusi i crediti finali. La condizione è chiara: la sua criptovaluta deve toccare quota 30 milioni di dollari di capitalizzazione. Solo allora, sostiene, il materiale verrebbe diffuso pubblicamente. Nel frattempo, sarebbero già circolati nuovi filmati che mostrerebbero sequenze di gioco inedite, alimentando ulteriormente il caos.
Take-Two sulle tracce del responsabile
Mentre la community si divide tra scettici e curiosi, Take-Two Interactive non sta a guardare. La casa madre di Rockstar Games avrebbe avviato un'indagine per identificare il responsabile delle fughe di notizie. Non è la prima volta che il publisher deve fronteggiare leak di questa portata, ma la combinazione con una criptovaluta e una richiesta di riscatto digitale rappresenta un caso senza precedenti.
Nonostante il polverone, la data di uscita ufficiale di GTA 6 resta inchiodata al 19 novembre 2026. Nel frattempo, l'attenzione resta alta: se la minaccia di CyberLeek dovesse concretizzarsi, l'industria videoludica si troverebbe davanti a uno degli episodi di pirateria più eclatanti degli ultimi anni.