Quanta acqua scorre realmente nei fiumi del mondo? La risposta, secondo un nuovo studio guidato dall'idrologo Colin Gleason della University of Massachusetts Amherst, è che i modelli idrologici commettono errori significativi. La ricerca ha sfruttato le osservazioni del satellite SWOT (Surface Water and Ocean Topography), una missione congiunta NASA-CNES lanciata nel dicembre 2022, per individuare dove le stime prodotte dai modelli si discostano dalla realtà.
Un satellite rivoluzionario per i fiumi
SWOT è il primo satellite in grado di misurare contemporaneamente l'altezza e l'estensione dei corpi idrici su scala globale. Grazie a questa tecnologia, i ricercatori hanno potuto confrontare i dati reali con le previsioni dei modelli, scoprendo che in molte regioni del pianeta le portate fluviali sono sottostimate o sovrastimate in modo sistematico. Le discrepanze sono particolarmente marcate nei bacini privi di stazioni di monitoraggio a terra, dove i modelli si basano su interpolazioni e stime indirette.
Implicazioni per la gestione dell'acqua
La precisione di queste stime è cruciale per la gestione delle risorse idriche, la previsione delle inondazioni e la pianificazione agricola. Errori consistenti possono portare a decisioni sbagliate su allocazione dell'acqua, dighe e sistemi di irrigazione. Lo studio, pubblicato su una rivista scientifica, offre ora una mappa delle aree dove i modelli necessitano di correzioni, indicando la strada per migliorare le previsioni future. Con i dati di SWOT, che continuerà a raccogliere informazioni nei prossimi anni, sarà possibile affinare i modelli e ottenere una fotografia sempre più accurata dell'acqua dolce disponibile sul nostro pianeta.