Se avete collegato una vecchia console a un televisore moderno e avviato il vostro gioco preferito, vi siete probabilmente ritrovati con due bande nere ai lati dello schermo. La prima reazione istintiva è quella di cercare nelle impostazioni del TV o della console una voce per "sistemare" l'immagine. Ebbene, nella stragrande maggioranza dei casi, non c'è nulla da sistemare: il problema non è un malfunzionamento, ma una semplice questione di formati video.
Le console retrò, come il Nintendo Entertainment System, il Super Nintendo, il Sega Mega Drive o la prima PlayStation, sono state progettate per essere collegate a televisori a tubo catodico (CRT) con un rapporto d'aspetto di 4:3. I TV moderni, invece, hanno un formato widescreen 16:9. Quando un segnale 4:3 viene visualizzato su uno schermo 16:9, per mantenere le proporzioni originali e non deformare l'immagine, il televisore aggiunge automaticamente delle bande nere laterali, note come pillarbox.
Perché non forzare il full screen?
Molti utenti, per eliminare le bande nere, impostano il televisore in modalità "adatta allo schermo" o "zoom". Questa operazione però allunga l'immagine in orizzontale, deformando personaggi e ambienti: un cerchio diventa un'ellisse, e i personaggi appaiono più larghi e schiacciati. Per chi tiene all'esperienza di gioco originale, questa è una soluzione da evitare. Inoltre, alcuni giochi utilizzano risoluzioni non standard o segnali a 240p che i TV moderni interpretano come 480i, causando ulteriori problemi di visualizzazione.
Un'altra causa delle bande nere è la presenza di overscan nei vecchi televisori: i CRT tagliavano i bordi dell'immagine, e i giochi venivano progettati tenendo conto di questo ritaglio. Sui TV moderni, che mostrano l'intero frame, le bande nere possono apparire anche in alto e in basso se il gioco non riempie completamente l'area 4:3. In alcuni casi, le bande sono parte integrante del gioco stesso, come nei titoli in formato letterbox (ad esempio, alcune scene di Metal Gear Solid).
Per risolvere senza deformare, esistono soluzioni hardware come gli upscaler (ad esempio il RetroTINK 5x o il Framemeister) che convertono il segnale retrò in HDMI con proporzioni corrette e opzioni di scanline. In alternativa, molti emulatori e console mini (come il NES Classic o il Mega Drive Mini) offrono impostazioni per gestire al meglio il formato. Ma se il vostro obiettivo è la fedeltà storica, le bande nere non sono un difetto: sono la prova che il vostro TV sta rispettando le proporzioni originali del gioco.