AIM3D compie un passo decisivo nel settore della stampa 3D per l'aviazione: la sua ExAM A 510 ha ottenuto la qualificazione per la produzione di componenti destinati al settore aeronautico. Un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione con AM-MRO, partner specializzato nel garantire la stabilità del processo produttivo, elemento cruciale in un comparto dove ogni variabile deve essere sotto controllo.
Perché la qualifica cambia le regole
La certificazione non è un dettaglio burocratico. Nel settore aeronautico, ogni componente deve rispettare standard di sicurezza e ripetibilità estremamente severi. La ExAM A 510 è stata qualificata per lavorare con il materiale ULTEM 9085, una resina termoplastica ad alte prestazioni nota per la sua resistenza al calore e alle sollecitazioni meccaniche. Questo la rende ideale per parti interne ed esterne dei velivoli, dove la leggerezza e la durabilità fanno la differenza.
Un approccio orientato al processo
Il lavoro congiunto con AM-MRO si è concentrato sulla stabilità del processo: non basta stampare un pezzo una volta, bisogna garantire che ogni singola produzione sia identica e conforme. AIM3D punta così a superare uno dei principali ostacoli alla diffusione della stampa 3D in ambito aeronautico, ovvero il costo e la complessità della qualificazione. Con la ExAM A 510 e la collaborazione di AM-MRO, l'azienda offre una soluzione pensata per ridurre i tempi di certificazione e rendere la produzione additiva più accessibile anche per i fornitori di medie dimensioni.
La qualifica della ExAM A 510 rappresenta un segnale concreto: la stampa 3D per l'aviazione non è più solo un esperimento, ma una realtà industriale che punta su materiali avanzati come l'ULTEM 9085 e su processi replicabili. AIM3D e AM-MRO dimostrano che l'innovazione passa anche dalla capacità di rendere la tecnologia affidabile e conveniente, aprendo nuove prospettive per la filiera aeronautica.