Il cloud gaming continua a crescere e i giganti del settore lavorano senza sosta per limare i difetti che ancora lo separano dall'esperienza su console tradizionale. Sony sta mettendo a punto una tecnologia basata sull'intelligenza artificiale capace di incidere sulle prestazioni, mentre Microsoft ha appena confermato una novità destinata al suo controller più recente, l'Xbox Nano. L'obiettivo è chiaro: rendere il gioco in streaming sempre più reattivo.
Come funziona Cloud Connect
Il cuore dell'aggiornamento si chiama Cloud Connect. Invece di inviare i comandi via Bluetooth al televisore o al dispositivo usato per giocare, il controller si collega direttamente ai server di Xbox Cloud Gaming sfruttando il Wi-Fi. In pratica viene eliminato un passaggio intermedio nella trasmissione dei segnali, con un beneficio immediato sulla rapidità di risposta.
Va detto che il ritardo non sparisce del tutto: restano da considerare la qualità della connessione Internet e il tempo necessario al server per elaborare il gioco. Tuttavia, in titoli particolarmente frenetici anche pochi millisecondi fanno la differenza, e questo intervento potrebbe migliorare sensibilmente la reattività complessiva percepita dal giocatore.
Un tassello nella guerra alla latenza
La mossa di Microsoft si inserisce in una strategia più ampia: ridurre l'attrito tra il giocatore e il cloud. Se i comandi arrivano prima ai server, l'esperienza si avvicina a quella di una console fisica, uno dei principali ostacoli alla diffusione massiccia dello streaming. Con Cloud Connect su Xbox Nano, Redmond prova a colmare proprio quel divario, puntando su un dettaglio tecnico piccolo ma potenzialmente decisivo per il futuro del gaming senza hardware dedicato.