Microsoft ha presentato la Hybrid Intelligence, la nuova architettura di Windows 11 che decide in autonomia se eseguire app, strumenti e agenti AI in locale oppure nel cloud, in base alle necessità del momento. L'annuncio arriva insieme alla rinnovata esperienza di ricerca del sistema operativo e segna un cambio di passo netto nella strategia dell'azienda di Redmond. Il cuore di questa svolta è la nuova versione di Copilot, che sfrutterà appieno il modello ibrido.
Agenti AI, non semplici app
Microsoft sottolinea che gli agenti AI non vanno considerati come normali applicazioni: possono usare tool, scrivere codice o accedere ai file senza intervento umano. Questo richiede un modello di sicurezza completamente nuovo, capace di definire i limiti operativi di ogni agente. Poiché le tradizionali sandbox non sono progettate per questo scenario, la soluzione developed è Microsoft Execution Containers (MXC), ambienti isolati in cui si stabilisce con precisione a quali file e reti un agente può accedere.
Chi supporta MXC e cosa cambia per Copilot
Gli MXC sono già supportati da Codex di OpenAI, GitHub Copilot, OpenClaw, Replit, LM Studio e OpenShell di NVIDIA. Nelle prossime settimane arriveranno anche Claude Code di Anthropic e Muse di Meta, con l'app per Windows in arrivo. L'intelligenza ibrida alimenterà poi Copilot nelle tre sezioni Home, Code e Autopilot, con tre nuove capacità locali che ne ampliano le funzioni.
La versione aggiornata di Copilot sarà distribuita sui Copilot+ PC nei prossimi mesi tramite Windows Update. Un dettaglio non banale: i dispositivi Copilot+ non sono affatto scomparsi, anzi restano il riferimento hardware per sfruttare al meglio le potenzialità dell'elaborazione locale. La mossa conferma la volontà di Microsoft di integrare sempre più profondamente l'AI nel tessuto di Windows 11, bilanciando prestazioni, privacy e sicurezza.