Apple alza la voce sul fronte della produzione americana. Con un comunicato ufficiale, il colosso di Cupertino ha annunciato che quasi 100 componenti destinati ai nuovi iPhone 18 Pro e al pieghevole iPhone Duo vengono realizzati direttamente negli Stati Uniti. Una mossa che si allinea con le pressioni dell'amministrazione Trump e che conferma la volontà dell'azienda di rafforzare la propria filiera a stelle e strisce.
Dai chip alle scocche: cosa viene prodotto in USA
La rete di fornitori domestici coinvolge diverse aree strategiche: si va dai chip ai materiali per le scocche, passando per i vetri protettivi e le tecnologie impiegate nelle fotocamere. Un ecosistema produttivo che Apple rivendica come sempre più solido, e che rappresenta un tassello del più ampio American Manufacturing Program annunciato lo scorso anno, con investimenti complessivi pari a 500 miliardi di dollari.
Il titanio resta protagonista (almeno per ora)
Sul fronte dei materiali, Apple ha già abbandonato la cornice in titanio sugli iPhone "tradizionali" a partire dalla generazione precedente. Tuttavia, iPhone Air e soprattutto iPhone Duo ne fanno ancora uso. E non è escluso che anche i futuri iPhone del ventennale, attesi per la fine del 2027, possano tornare a questa soluzione. Intanto, i nuovi modelli sono già disponibili online: iPhone Duo è listato da Galaxus a 2.369 euro, mentre iPhone 18 Pro Max e iPhone 18 Pro compaiono rispettivamente a 1.494 euro e 1.289 euro su altri rivenditori.
La scelta di Apple di spostare sempre più componenti negli USA non è solo una questione di immagine: riduce la dipendenza da fornitori asiatici, accorcia la catena logistica e risponde alle richieste politiche di reshoring. Una strategia che, se consolidata, potrebbe ridefinire gli equilibri dell'intero settore hi-tech nei prossimi anni.