Bill Gates non crede che l'intelligenza artificiale finirà per prendere il posto delle persone in ogni lavoro. Le macchine, secondo il cofondatore di Microsoft, non potranno fare sempre tutto da sole. Ne ha parlato durante un'intervista al The Tonight Show Starring Jimmy Fallon, indicando quattro settori in cui l'esperienza e le capacità umane resteranno fondamentali.
Informatica: scrivere codice non basta
Il primo è proprio quello dell'informatica, un campo in cui l'IA sta già cambiando parecchio il modo di lavorare. Scrivere codice, sviluppare programmi e realizzare software richiederà sempre meno tempo grazie agli strumenti automatici. Gates, però, distingue tra produrre righe di codice e sapere come affrontare un problema. Quando un sistema presenta difficoltà complesse, servono ancora persone capaci di capire cosa non stia funzionando, prendere decisioni e guidare lo sviluppo. Non è detto che un programma in grado di scrivere codice sappia anche stabilire quale sia la soluzione migliore da applicare.
Biologia, energia e sport: la scoperta resta umana
C'è poi la biologia. Anche qui l'IA potrà dare una mano, soprattutto nelle attività di ricerca accelerate dall'elaborazione automatica delle informazioni. Ma arrivare a una scoperta importante è un'altra questione: per Gates, la preparazione dei ricercatori e la loro capacità di interpretare i risultati continueranno ad avere un peso determinante. Lo stesso vale per l'energia, dove le decisioni strategiche richiedono visione e responsabilità umane, e per lo sport, ambito in cui la competizione fisica e l'intuito restano irripetibili per una macchina.
La posizione di Gates non è una condanna dell'IA, ma un monito a usarla come strumento di supporto. L'automazione accelererà i processi, mentre il giudizio, la creatività e la comprensione del contesto resteranno appannaggio dell'uomo. Un equilibrio che, secondo il miliardario, definirà il futuro del lavoro nei prossimi decenni.