Suno torna sotto attacco legale. Due nuove cause sono state depositate contro l'azienda di musica generativa: da un lato i detentori dei diritti del repertorio di Elvis Presley, dall'altro il publisher di alcuni dei più grandi successi di Eminem. L'accusa è la stessa: Suno genererebbe illegalmente musica e testi che imitano le voci e gli stili degli artisti, senza alcuna autorizzazione.
Particolarmente rilevante è il ricorso legato a Presley, che chiama in causa l'ELVIS Act del Tennessee (Ensuring Likeness Voice and Image Security). La legge, pensata proprio per tutelare cantanti e performer, vieta alle aziende di intelligenza artificiale di clonare la voce di un artista. Secondo i legali dei detentori dei diritti, Suno avrebbe «codificato meccanicamente le identità degli artisti» trasformandole in un «nastro trasportatore di denaro contante».
Il precedente Isbell e la difesa di Suno
Le nuove cause ricalcano da vicino quella presentata a settembre da Jason Isbell e altri artisti, che accusavano Suno di aver creato imitazioni dei ricorrenti senza però invocare direttamente la violazione del copyright. Nel testo della nuova denuncia si legge che la «frenetica corsa al ribasso» di Suno mirerebbe a rendere obsoleta la creatività umana, replicando in pochi secondi ciò che richiede anni di studio e perfezionamento.
La portavoce di Suno, Cat McCormack, ha replicato che l'azienda esiste per aiutare le persone a creare musica nuova e originale, non per sfruttare il nome o l'immagine di qualcuno. Suno vieta espressamente prompt che citano artisti specifici e collabora con fornitori esterni per filtrare audio e testi caricati, promettendo di rafforzare costantemente le proprie barriere di sicurezza.
Queste due cause si aggiungono al già nutrito elenco di contenziosi che Suno deve affrontare: Sony, Universal Music Group, lo stesso Isbell e Reservoir Media hanno avviato azioni legali simili. Il caso Elvis-Eminem rischia di diventare un banco di prova decisivo per definire i confini tra innovazione e tutela dei diritti d'autore nell'era della musica generata dall'intelligenza artificiale.