Dopo circa quattro anni di silenzio, Raspberry Pi Desktop torna disponibile per PC e Mac. La nuova versione è basata su Debian 13 Trixie con kernel 6.12 e può essere scaricata come immagine ISO dal sito ufficiale o tramite Torrent. L'annuncio era stato anticipato circa un mese fa, ma ora l'azienda britannica ha confermato la disponibilità effettiva della distribuzione.
Un ritorno atteso dal 2016
Simon Long, Senior Principal Software Engineer di Raspberry Pi, ha ripercorso la genesi del progetto: l'idea di portare il desktop su PC e Mac risale al 2016. Lo sviluppo era però stato sospeso perché l'azienda guadagna principalmente dalla vendita dei single-board computer, lasciando poco tempo per la versione desktop. La nuova release recupera tutte le novità introdotte sulla versione per Raspberry Pi, come il centro di controllo e la nuova dock.
La compatibilità è limitata ai processori Intel: serve quindi un vecchio MacBook o un PC x86, mentre il supporto per i chip Apple è ancora in fase sperimentale. Tra le aggiunte più interessanti c'è il client Raspberry Pi Connect, che permette di controllare da remoto un PC o un Mac su cui gira il Desktop, con condivisione dello schermo e terminale remoto.
Installazione live e persistenza
Il funzionamento è identico a quello su Raspberry Pi, con una sola differenza: durante la configurazione viene chiesto di assegnare un nome identificativo al dispositivo, poiché su PC e Mac non esiste un ID hardware univoco. Il nome apparirà nell'elenco dei dispositivi su Connect. La distribuzione è disponibile come immagine live: basta creare una pen drive USB di boot e scegliere l'opzione "run with persistence" per salvare le modifiche, oppure ripristinare lo stato originale.
Dopo l'avvio, è possibile installare il sistema su disco tramite il programma Calamares, il programma di installazione standard di Debian, accessibile dal collegamento sul desktop o dalla voce "Installa Raspberry Pi OS" nel menu degli strumenti di sistema. Un ritorno importante per chi vuole un ambiente Raspberry Pi anche su hardware tradizionale, senza acquistare un single-board computer.