Hai appena assemblato il PC o hai resettato il BIOS e la tua RAM DDR5 venduta a 6000 MT/s viene rilevata a 4800 MT/s? Niente panico: nella stragrande maggioranza dei casi non è un difetto del modulo, ma semplicemente il profilo EXPO o XMP non attivo. Le memorie DDR5 vengono infatti progettate per funzionare a frequenze ben superiori a quelle di default, ma il BIOS le inizializza a una velocità di sicurezza (JEDEC) per garantire la massima compatibilità all'avvio.
Perché la RAM parte a 4800 MT/s
La frequenza di 4800 MT/s è lo standard JEDEC di base per la DDR5. Quando monti i moduli, la scheda madre li configura automaticamente a questo valore per evitare instabilità. Per sfruttare i 6000 MT/s dichiarati dal produttore, devi attivare manualmente il profilo di overclock certificato: EXPO per le piattaforme AMD o XMP 3.0 per Intel. Si tratta di un'operazione che richiede pochi secondi nel menu del BIOS/UEFI, ma va fatta con attenzione.
Cosa verificare prima di cambiare
Prima di modificare le impostazioni, accertati che la scheda madre supporti quella frequenza. Non tutti i modelli entry-level o i chipset di fascia bassa (come B760 o B650 non aggiornati) riescono a gestire 6000 MT/s con quattro moduli installati. Controlla anche la versione del BIOS: aggiornamenti recenti migliorano la compatibilità con kit ad alta frequenza. Inoltre, verifica che i moduli siano inseriti negli slot corretti (di solito A2 e B2) per sfruttare il dual channel.
Se dopo l'attivazione del profilo il sistema non si avvia o diventa instabile, prova a scendere a 5600 MT/s o ad aumentare leggermente il voltaggio del SoC. In molti casi, però, basta un aggiornamento del firmware per risolvere. Ricorda: cambiare la RAM è l'ultima spiaggia, non la prima. Con il profilo giusto, la tua DDR5 tornerà a spingere come previsto.