Il lungo percorso di distribuzione di Windows 11 26H2 è ufficialmente concluso. Nel corso del weekend Microsoft ha confermato che la nuova versione del sistema operativo è ora disponibile su tutti i dispositivi compatibili, compresi quelli che fino a oggi erano rimasti fermi a Windows 10, a patto che siano ancora coperti dal programma di supporto esteso. Per questi ultimi, la notizia ha un risvolto particolarmente interessante: è possibile effettuare il salto direttamente dal vecchio sistema operativo all'ultimissima release, senza dover passare prima per la 25H2 e poi per la 26H2.
Un aggiornamento più rapido del solito
Il roll-out era partito alla fine di settembre 2026 con il consueto meccanismo progressivo, pensato per limitare i problemi che inevitabilmente emergono quando si allarga il bacino di dispositivi e configurazioni hardware e software. Una precauzione cruciale soprattutto in ambito aziendale, dove un singolo bug diffuso può compromettere il funzionamento di interi parchi macchine e mandare KO una rete di computer. Già nei giorni scorsi Microsoft aveva confermato il completamento della distribuzione per i sistemi con Windows 11 25H2 e 24H2, e ora il cerchio si chiude anche per i più ritardatari.
Perché quest'anno è andata più veloce
Colpisce la velocità con cui quest'anno si è arrivati al traguardo, molto superiore rispetto al passato. Il merito va ricercato in due decisioni strategiche: la 26H2 mantiene le stesse fondamenta software delle due versioni precedenti, la 24H2 e la 25H2, riducendo così al minimo le variabili in gioco. La 26H1, tecnicamente ancora più recente, resta invece una release esclusiva per i computer con chip Snapdragon X2: la piena convergenza di piattaforma, secondo le previsioni, arriverà tra uno o due anni. Nel frattempo, gli utenti possono approfittare di un aggiornamento più snello e senza intoppi, segno di una strategia di distribuzione ormai rodata.