Il 6 novembre Apple presenterà due nuovi MacBook Pro, ma solo uno dei due rappresenta il futuro. Il modello con chip M6, in arrivo nello stesso giorno, è in realtà un aggiornamento incrementale dell'entry-level: telaio identico a quello usato dal 2021, stesso design, stessa tastiera. Un prodotto solido, ma che sa di déjà vu.
Il vero salto è un altro
La vera novità è un altro laptop, più sottile e leggero, con un touchscreen OLED luminoso e probabilmente destinato a diventare lo standard di tutti i MacBook Pro entro un paio d'anni. L'M6, invece, si limita a un bump di potenza: processore più veloce, ma schermo, speaker e chassis restano quelli di sempre. Chi cerca un computer completo e affidabile troverà comunque un ottimo prodotto, superiore al MacBook Air per versatilità e prestazioni.
Un ponte verso il futuro
La sensazione è che Apple stia gestendo una transizione: l'M6 rappresenta l'ultimo esemplare di una generazione consolidata, mentre il modello OLED anticipa la prossima era. Per gli utenti professionali e creativi, la domanda è se convenga aspettare il nuovo design o accontentarsi di un aggiornamento prevedibile ma funzionale. La risposta dipende dalle esigenze: chi ha bisogno di un portatile affidabile oggi non resterà deluso, ma chi cerca l'innovazione dovrà pazientare ancora un po'.