Prima di Kinect, prima del Wii e molto prima che muoversi davanti a una telecamera diventasse normale per i videogiocatori, Sony ci aveva già provato con EyeToy su PlayStation 2. La periferica, lanciata nel 2003, era una semplice webcam USB capace di riconoscere i movimenti del giocatore e di proiettarlo dentro minigiochi colorati e immediati. Un'idea semplice ma rivoluzionaria per l'epoca, che ha aperto la strada al gaming motion-based di massa.
Quanto vale oggi EyeToy?
Sul mercato dell'usato, la telecamera EyeToy si trova a prezzi molto bassi, spesso tra i 5 e i 15 euro, a seconda delle condizioni e della presenza della confezione originale. Non si tratta quindi di un oggetto da collezione particolarmente redditizio, ma il suo valore simbolico è innegabile. Per i nostalgici e i collezionisti di hardware PlayStation, resta un pezzo curioso e rappresentativo di un'epoca di sperimentazione.
Un'eredità ancora attuale
Nonostante il valore economico contenuto, EyeToy ha lasciato il segno. Ha dimostrato che il grande pubblico era pronto a interagire con i giochi usando il corpo, senza controller. Questa intuizione è stata poi ripresa e perfezionata da Nintendo Wii e Kinect per Xbox 360, che hanno portato il motion control al centro dell'industria. Oggi, con la realtà virtuale e aumentata, quel seme piantato da Sony su PS2 appare ancora più lungimirante.
In definitiva, EyeToy non è un investimento, ma un frammento di storia del gaming che merita un posto nella libreria di ogni appassionato. Chi lo possiede può sorridere ripensando a quando muovere le mani davanti alla TV sembrava magia.