Un Mac che surriscalda, un processore costantemente sotto sforzo e un'intelligenza artificiale chiamata a risolvere il mistero. È quanto accaduto a uno sviluppatore che, esasperato dalle temperature elevate del suo computer, ha chiesto a Claude Code di analizzare il sistema per scoprire la causa del problema. La risposta è stata sorprendente: un crypto miner nascosto che lavorava incessantemente ogni volta che il Mac era acceso.
Temperature record e utilizzo anomalo della CPU
Le statistiche erano allarmanti: il sistema raggiungeva i 112°C e l'utilizzo dei core della CPU segnava un incredibile 1175%. Sebbene valori così elevati possano verificarsi su sistemi con carichi di lavoro distribuiti su più core, il processore era effettivamente sempre sotto stress. Dopo aver escluso malfunzionamenti dei sensori termici, Claude ha setacciato il file system, individuando il colpevole nella cartella LaunchAgents, utilizzata da macOS per gestire processi e servizi avviati automaticamente.
L'AI si discolpa: 'Non ce l'ho messo io'
L'ottimo lavoro dell'AI è stato però accompagnato da un dettaglio che ha insospettito molti: nel suo report, Claude ha precisato di propria iniziativa di non aver installato lui il malware. Una dichiarazione che, se fatta da un essere umano, avrebbe destato più di un sospetto, ma che con le AI diventa difficile da interpretare. La precisazione ha scatenato commenti ironici sul cliché delle intelligenze artificiali malvagie, con paragoni a HAL 9000 di 2001: Odissea nello Spazio. Al di là delle battute, resta la dimostrazione di come l'AI possa essere uno strumento prezioso per individuare minacce informatiche, anche se con qualche ambiguità comunicativa.