I laptop con processori Qualcomm Snapdragon potrebbero presto diventare più rari e costosi. E stavolta la causa non è soltanto la crisi delle memorie RAM: secondo indiscrezioni, Qualcomm avrebbe aumentato i prezzi dei chip Snapdragon X e X2 di circa il 10%, un rincaro che rischia di ripercuotersi sull'intera filiera.
Prezzi dei chip in salita dal 1° ottobre
Secondo l'Economic Daily News, gli aumenti sarebbero scattati precisamente lo scorso 1° ottobre. Le cifre esatte non sono note e difficilmente Qualcomm le renderà pubbliche, ma si tratterebbe di importi significativi. La società starebbe trasferendo questi maggiori costi ai produttori di dispositivi, che a loro volta potrebbero scaricarli sui consumatori finali con prezzi di vendita più elevati.
Il risultato è che i portatili Windows basati su architettura ARM rischiano di diventare tendenzialmente meno accessibili, proprio in un momento in cui il mercato deve già fare i conti con costi crescenti per le memorie. Qualcomm godeva di un vantaggio competitivo grazie ai suoi core Oryon proprietari, che le permettevano di competere con giganti come Apple e Intel. Ora, però, i concorrenti stanno ottenendo chip altrettanto performanti a prezzi inferiori e con temperature di esercizio più basse.
Un mercato sotto pressione
La combinazione tra rincari dei processori e aumento del costo delle RAM potrebbe rallentare l'adozione dei PC Windows ARM, una categoria che puntava a conquistare quote di mercato grazie a efficienza energetica e autonomia. Se i prezzi continueranno a salire, per gli utenti sarà sempre più difficile trovare un portatile Snapdragon conveniente.