I nuovi MacBook Pro con display OLED touchscreen potrebbero costare almeno 400 dollari in più rispetto ai modelli attuali. Stando a quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, Apple avrebbe fissato un prezzo di partenza di 2.899 dollari per il modello da 14 pollici equipaggiato con chip M5 Pro, contro i 2.499 dollari richiesti oggi per la versione senza schermo touch. Queste indiscrezioni emergono a poche ore dall'evento "Pro and Tell" in programma oggi a Los Angeles.
Prezzi in salita anche per il 16 pollici
Per quanto riguarda la versione da 16 pollici, partendo dagli attuali 2.999 dollari, il prezzo potrebbe salire ad almeno 3.399 dollari, anche se Apple starebbe valutando un rincaro ancora maggiore rispetto a quello del 14 pollici. Si tratta, in ogni caso, di cifre non ancora definitive: per conoscere i prezzi italiani bisognerà attendere la presentazione ufficiale. Se confermato, il nuovo 14 pollici diventerebbe il MacBook Pro con il prezzo di partenza più alto mai presentato da Apple, superando il record del modello da 17 pollici lanciato nel 2006, che all'epoca costava 2.799 dollari. Apple continuerà comunque a vendere anche i MacBook Pro senza touchscreen, offrendo così un'alternativa meno costosa a chi non è interessato a questo tipo di prodotto.
Design e funzionalità: cosa cambia
Esteticamente, il design dovrebbe rimanere lo stesso degli attuali MacBook Pro, solo leggermente più sottili e leggeri e con cornici ridotte attorno al display. Lo schermo OLED XDR potrebbe avere anche la Dynamic Island, che arriverebbe quindi per la prima volta anche sui Mac. Per rendere possibile l'utilizzo del touchscreen, Apple avrebbe anche apportato delle modifiche alla cerniera: lo schermo, infatti, dovrà rimanere molto più stabile quando viene toccato, senza fastidiose oscillazioni a ogni pressione. Sarebbe stato rivisto anche il sistema di raffreddamento, prevedendo un diverso passaggio dell'aria attraverso la cerniera, cosa che avrebbe permesso anche di ridurre ulteriormente il peso.
La decisione di realizzare un Mac con display touch risalirebbe a circa quattro anni fa. Fu l'ex CEO Tim Cook ad autorizzare il progetto, anche perché si trattava di una delle funzioni più richieste dai clienti. Fino a quel momento, e per quasi vent'anni, Apple aveva sempre sostenuto che uno schermo touch fosse poco pratico su un computer portatile, soprattutto per la posizione del display rispetto alle mani. A seguire tutto lo sviluppo è stato John Ternus, colui che oggi è al comando di Apple, che avrebbe insistito sulla necessità di recuperare il terreno perso rispetto ai produttori di PC Windows, dove i portatili touchscreen sono disponibili ormai da molti anni. Ovviamente, il lavoro non ha riguardato soltanto la parte hardware ma anche, e soprattutto, quella software. Apple ha dovuto modificare macOS Golden Gate per consentire di utilizzare lo schermo direttamente con le dita, introducendo nuovi controlli e menu che compaiono attorno al punto toccato. L'idea, quindi, non sarebbe quella di trasformare semplicemente il MacBook Pro in un iPad: sia la tastiera che il trackpad, infatti, continueranno a essere utilizzati normalmente. Il touchscreen sarà un modo in più per interagire con il sistema. Relativamente ai processori, nonostante Apple abbia appena presentato ieri il MacBook Pro da 14 pollici con M6, questi primi modelli touchscreen dovrebbero utilizzare ancora i chip della famiglia M5, con le versioni Pro e Max. Per i successori con M7 Pro e M7 Max bisognerà attendere l'autunno del 2027. Apple starebbe già lavorando anche a un MacBook Pro M7 meno costoso, previsto sempre per il prossimo anno.