Un tocco in più. Tra le novità che Apple potrebbe svelare ad ottobre – si vocifera di un evento il 13 – spunta anche il primo MacBook con schermo OLED e sensibile al tocco. I rumor si intensificano e gli ultimi indizi arrivano direttamente dal codice di macOS 27.2, la terza beta distribuita agli sviluppatori. Come notato da Aaron Pennis di MacRumors, all'interno del sistema compaiono riferimenti a strumenti specifici per il riconoscimento del tocco in app come Foto, Note e Safari. Non solo: anche 'Visualizzazione rapida' presenta una funzione inedita denominata 'dragTouch'.
Indizi concreti o semplice evoluzione di Sidecar?
Attenzione però: allo stato attuale non possiamo ancora escludere che il codice sia in realtà collegato a un'evoluzione di Sidecar, la funzione che consente di usare l'iPad come secondo schermo del Mac. In quel caso, i riferimenti al touch potrebbero essere pensati per migliorare l'interazione tra i due dispositivi, senza implicare un MacBook con display tattile. Tuttavia, la quantità e la specificità degli indizi lasciano aperta la porta all'ipotesi più affascinante: un MacBook Pro con pannello OLED touch.
Perché un MacBook touch avrebbe senso
L'adozione di uno schermo OLED non sarebbe solo una questione di qualità visiva – neri più profondi, contrasto infinito e consumi ridotti – ma aprirebbe la strada a una nuova modalità d'uso. Apple ha sempre snobbato il touch sui Mac, definendolo poco ergonomico. Ma con l'arrivo di macOS 27.2 e di funzioni come 'dragTouch', l'azienda potrebbe aver cambiato idea. L'integrazione con l'iPad e l'espansione di Sidecar suggeriscono un ecosistema sempre più fluido, dove i confini tra dispositivi si assottigliano.
Non resta che attendere ottobre per scoprire se il primo MacBook OLED touch diventerà realtà. Nel frattempo, gli indizi nel codice di macOS 27.2 rappresentano il segnale più forte finora. E se anche fosse solo un'evoluzione di Sidecar, l'esperienza utente ne trarrebbe comunque giovamento. La strada verso un Mac con touch screen sembra ormai tracciata.