Terafab sta procedendo molto più rapidamente del previsto. Il progetto firmato da Elon Musk per la produzione di semiconduttori destinati a Tesla e SpaceXAI ha colto di sorpresa gli stessi fornitori, che stanno ora accelerando le consegne dei macchinari necessari alla fabbrica. Tra i protagonisti della corsa c'è ASML, il colosso olandese della litografia, affiancato da altri partner industriali della filiera.
Obiettivo 2028: produzione di massa
Il traguardo dichiarato è ambizioso: avviare la produzione di massa entro il 2028, partendo da una capacità iniziale di 100.000 wafer al mese per poi scalare, in prospettiva, fino a un milione di wafer mensili. Un percorso che richiede macchinari sofisticati e tempi di consegna serrati, motivo per cui la catena di fornitura sta rivedendo le proprie priorità.
Impatto sul settore dei semiconduttori
La velocità con cui Terafab sta prendendo forma rappresenta un segnale forte per l'intero comparto. Se il progetto manterrà il ritmo annunciato, Musk potrebbe ritagliarsi un ruolo da protagonista nella produzione di chip, riducendo la dipendenza da fornitori esterni per le aziende del suo ecosistema. Per ASML e gli altri partner si tratta di un'opportunità commerciale rilevante, ma anche di una sfida logistica da gestire con precisione.
Nei prossimi mesi sarà decisivo capire se le consegne accelereranno ulteriormente o se il cronoprogramma subirà rallentamenti. Di certo, il progetto Terafab non sembra voler perdere tempo: la sensazione, secondo i fornitori, è che Musk voglia trasformare i piani in realtà molto prima del previsto.