Michael Nicolls, vicepresidente di Starlink, ha svelato i piani di SpaceX durante il Congresso Internazionale di Astronautica ad Antalya, in Turchia. L'obiettivo dichiarato è estendere la connettività oltre la Terra, partendo dalla Luna per poi raggiungere Marte. Nicolls ha spiegato che l'azienda sta già sviluppando sistemi di connessione ad altissima velocità basati su laser, capaci di collegare il nostro satellite a una costellazione dedicata. Non una novità assoluta, considerando che la NASA punta a una base lunare e SpaceX è tra i suoi partner privilegiati.
Dalla Luna a Marte: la visione di Musk
Elon Musk ha più volte illustrato l'idea di una città autonoma sulla Luna, che richiederebbe una rete wireless funzionante. Ma il vero salto riguarda Marte, dove SpaceX ambisce a costruire una colonia di 1 milione di abitanti. «Successivamente, collegheremo Marte e formeremo una rete interplanetaria di connettività», ha dichiarato Nicolls, precisando che la tecnologia sarà la stessa sviluppata per Starlink. Nel frattempo, anche Blue Origin e Rocket Lab stanno lavorando a progetti simili per una rete di telecomunicazioni marziana, alimentando una possibile concorrenza.
Le promesse di Musk e le sfide di sicurezza
Le dichiarazioni di Nicolls sono state rapidamente avallate da Musk su X.com, dove ha scritto che SpaceX garantirà connettività in tutto il Sistema Solare e oltre. Tuttavia, le previsioni vanno prese con cautela: l'imprenditore è noto per annunci eccessivamente ottimistici, come dimostrano i ritardi nella consegna delle prime Tesla Roadster. Nicolls ha anche sottolineato la necessità di migliorare la sicurezza in orbita bassa, dove la moltiplicazione dei satelliti solleva serie preoccupazioni. La corsa alla connettività interplanetaria è appena iniziata, ma le sfide tecniche e normative restano enormi.