Il nuovo controller di Microsoft, ribattezzato Xbox Nano, nasconde una funzionalità che l'azienda non ha ancora annunciato ufficialmente. A scoprirla è stato Tom Warren di The Verge, che ha notato come il piccolo pad sia in grado di collegarsi direttamente ai server di Xbox Cloud Gaming tramite Wi-Fi, senza passare per la console o per altri dispositivi intermedi. Una mossa che ricorda da vicino l'approccio di Google Stadia, la piattaforma che puntava tutto sul gaming in streaming.
Addio latenza: il cloud diventa diretto
La differenza sostanziale rispetto ai controller tradizionali è che Xbox Nano non si limita a inviare i comandi al dispositivo locale: si connette in modo autonomo alla rete e dialoga direttamente con i data center di Microsoft. Questo si traduce in una riduzione sensibile della latenza nelle sessioni in cloud, uno dei talloni d'Achille dello streaming videoludico. Meno passaggi significano meno ritardo tra la pressione di un tasto e la risposta a schermo, con un'esperienza più fluida e reattiva.
Una strategia che guarda al futuro
La funzione, non ancora ufficializzata, suggerisce che Microsoft voglia spingere sempre più sull'ecosistema Xbox Cloud Gaming, rendendo il controller un terminale autonomo e non solo un accessorio. Se confermata, questa caratteristica potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo importante per chi gioca in mobilità o su dispositivi non Xbox, come smartphone, tablet e smart TV. Per ora resta una scoperta non confermata, ma il segnale è chiaro: il futuro del gaming passa sempre più dal cloud.