Google ha mantenuto la promessa fatta a inizio anno: Chrome 155 introduce il supporto nativo ai file JPEG XL, il formato raster che combina compressione con perdita e lossless, pensato per sostituire le alternative meno efficienti. Lanciato nel 2021, finora non era mai stato adottato su larga scala. Ora il colosso di Mountain View spinge concretamente verso la sua diffusione.
Vantaggi concreti per il web
Il nuovo standard offre una compressione dal 30% al 50% migliore rispetto al JPEG tradizionale e supporta l'HDR. Il decoder è stato realizzato in Rust, una scelta che garantisce prestazioni elevate e maggiore sicurezza nella gestione della memoria rispetto alle implementazioni in C++. L'invito di Google è chiaro: sviluppatori, creatori di contenuti e proprietari di piattaforme dovrebbero iniziare a utilizzare immagini e animazioni JXL nei propri flussi di lavoro.
Non solo immagini
L'estensione dei file è JXL, ma la sigla non significa "Extra Large". La X identifica gli standard per le immagini pubblicati dal 2000 (JPEG XT/XR/XS), mentre la L indica la volontà di supportare il formato a lungo termine. La versione 155 di Chrome è disponibile da ieri nel canale Stable: per installarla su Windows, macOS e Linux basta aprire le Impostazioni, selezionare Guida e poi Informazioni su Google Chrome. Il download parte automaticamente e al termine è richiesto un riavvio.
L'aggiornamento non si limita al supporto a JPEG XL. Sono incluse anche 246 patch di sicurezza, alcune delle quali correggono vulnerabilità classificate come critiche. Un pacchetto che rende la navigazione non solo più veloce e ricca, ma anche più sicura.