Microsoft e Meta stanno ridimensionando drasticamente il ricorso interno ai modelli Claude di Anthropic, dirottando i dipendenti verso strumenti proprietari o soluzioni basate su OpenAI. La svolta, riportata da The Information, riguarda esclusivamente l'uso aziendale e non l'offerta di Claude ai clienti finali, che anzi continua a crescere attraverso l'ecosistema enterprise di Microsoft.
Microsoft: budget tagliati di oltre un terzo
In casa Microsoft la decisione nasce dalla necessità di contenere la spesa per l'intelligenza artificiale nello sviluppo software. La previsione iniziale di almeno 1 miliardo di dollari annui per i modelli Anthropic è stata ridotta di oltre un terzo dopo l'introduzione di nuove direttive che spingono i dipendenti verso GitHub Copilot e i modelli OpenAI. Nella divisione Cloud and AI, i tetti mensili di spesa per persona sono passati in molti casi da circa 100.000 a 10.000 dollari, limitando di fatto la libertà degli ingegneri di sperimentare modelli alternativi.
Meta dimezza gli utenti di Claude Code
Una dinamica analoga si osserva in Meta, dove il numero di dipendenti che utilizzano Claude Code è sceso da circa 60.000 a inizio anno a 30.000. Parte del calo è legata ai licenziamenti, ma il fattore principale resta la strategia di trasferire gli sviluppatori su strumenti proprietari. MetaCode conta oltre 30.000 utenti interni, mentre Muse Code, alternativa basata su modelli Meta, supera i 6.000 utilizzatori ed è in test con clienti esterni da agosto.
La contrazione degli utenti non si è però tradotta in un risparmio immediato: Meta avrebbe speso oltre 105 milioni di dollari per Claude Code in appena 28 giorni, segno che il costo dei modelli e l'intensità d'uso pesano più del semplice numero di utenti attivi. Anche lo sviluppo dell'agente consumer Muse AI sarebbe partito con Claude per poi migrare sui modelli interni in vista del lancio ufficiale.
Restano poi i nodi legati alla sicurezza: il passaggio da un assistente di coding all'altro non elimina i rischi di accesso automatico a file, comandi e credenziali. Vulnerabilità come quelle scoperte in Claude Code e il caso RoguePilot di Microsoft, entrambe corrette, dimostrano che le aziende devono valutare non solo i costi, ma anche autorizzazioni, configurazioni dei progetti e verifiche sulle operazioni eseguite dai modelli.