Il telescopio spaziale Hubble orbita da oltre 36 anni, ma non potrà restare operativo per sempre: secondo le stime attuali entrerà nell'atmosfera terrestre e si distruggerà tra circa 10 anni, tra il 2033 e il 2034. Per posticipare questo addio, la NASA ha deciso di rivolgersi alle aziende private, con l'obiettivo di spingere il telescopio verso un'altitudine più sicura.
Una storia di missioni di servizio
Lanciato il 24 aprile 1990 con lo Space Shuttle Discovery, Hubble è stato protagonista di cinque missioni di servizio tra il dicembre 1993 e il maggio 2009, con altrettanti shuttle impegnati in correzioni di orbita, sostituzioni di componenti e riparazioni. L'ultimo incremento di altitudine risale al 2002, con lo Space Shuttle Columbia. Circa quattro anni fa Jared Isaacman, attuale amministratore della NASA, aveva proposto una missione di servizio con la Crew Dragon di SpaceX, ma il progetto è stato poi abbandonato.
Tre obiettivi per i partner privati
Ora l'agenzia spaziale statunitense cerca aziende in grado di realizzare missioni con tre finalità: portare Hubble a un'altitudine di sicurezza, sostituire eventuali componenti danneggiati e spingere il telescopio verso l'atmosfera per un rientro controllato. Le proposte vanno inviate entro il 30 novembre. Hubble si trova attualmente a circa 470 km di altitudine, e la missione di salvataggio, prevista entro il 2032, dovrebbe portarlo a circa 600 km.
La missione sarà completamente robotica, senza astronauti a bordo, sul modello di quella tentata per il Neil Gehrels Swift Observatory e fallita. Non verrà utilizzata una Dragon, dal momento che SpaceX ritirerà le proprie navicelle entro il 2030. La NASA sottolinea l'importanza di esplorare ogni soluzione innovativa ed economicamente vantaggiosa: prolungare la vita di Hubble significherebbe più scoperte, più risultati scientifici e maggiori opportunità per ampliare la comprensione dell'universo.