Sunmi è una forza incontrastabile del K-pop. Dopo quasi 20 anni di carriera, iniziata nel 2007 con le Wonder Girls – il primo gruppo K-pop a sfondare davvero in Occidente con il singolo Nobody, entrato nella Billboard Hot 100 nell'ottobre 2009 – l'artista continua a restare umile ma determinata. Nel 2010 lasciò il gruppo per tornare a studiare, ma il richiamo della musica la riportò sulle scene: nel 2014 uscì il suo EP di debutto Full Moon, seguito da una serie di successi premiati, tra cui la Canzone dell'Anno per Gashina ai Gaon Chart Music Awards.
Musica e tecnologia: il kit di sopravvivenza di Sunmi
Nonostante la sua presenza costante nel mondo K-pop, Sunmi ha pubblicato il suo primo album da solista, Heart Maid, solo nel 2025. Quest'anno ha lanciato il singolo Forever July, che mescola synth R&B anni '90, bassi gommosi e batterie ispirate alla UK garage. La cantante lo ha definito uno dei suoi brani più personali, e nella nostra intervista non ha avuto paura di mettersi a nudo, rivelando dettagli sul suo processo creativo e sulle sue più grandi delusioni artistiche. Tra le curiosità, spicca il suo amore per i video di pulizia delle orecchie su YouTube.
Sul fronte tecnologico, Sunmi ammette di non essere un'esperta, ma il suo dispositivo preferito è il Samsung Galaxy Z Fold 8: «Lavoro spesso su documenti o monto video in movimento, e avere uno schermo largo su cui usare entrambe le mani è incredibilmente comodo, ed è anche sorprendentemente leggero». Tra le app indispensabili, cita Notion per i progetti di gruppo, anche se vorrebbe un'interfaccia più intuitiva, e Claude, che tiene sempre aperto insieme a Google Drive e YouTube. Non manca una nota dolente: la galleria piena di screenshot inutili, per cui sogna una funzione che raggruppi le foto duplicate.
Rimpianti, consigli e piccole ossessioni
La sua carriera è costellata di momenti indimenticabili, come l'esecuzione dal vivo di Tail, che la fa ancora emozionare: «Quando trattengo il respiro, anche il pubblico lo fa, e quando esplodo, esplodono con me». Ma c'è anche un rimpianto: You Can't Sit with Us, il suo primo tentativo di rap, che giudica terribile per testo e voce. Il consiglio più prezioso ricevuto? «Resta sempre umile, non diventare mai arrogante». E quando si sente bloccata, si trova un piccolo spazio per organizzare i pensieri e si ripete ad alta voce: «No?».
Tra le passioni quotidiane, il gelato la fa impazzire: «Le estati coreane sono incredibilmente calde, senza gelato è difficile sopravvivere. Adoro il cono Salted Caramel Waffle di Salt & Straw, ma in Corea non c'è nulla di simile». E se potesse creare qualcosa, sceglierebbe Stranger Things 5 e Game of Thrones 8. Il suo ultimo acquisto fisico è The Senses of an Everydayist, la raccolta di saggi della paroliera Kim Eana, comprata online perché crede nel valore di acquistare e leggere personalmente il lavoro creativo altrui.