Jason Jones, co-creatore delle serie videoludiche Halo e Destiny, ha scritto un romanzo distopico sull'intelligenza artificiale che prende il controllo del mondo. Il manoscritto, intitolato An Oral History of Humanity's Final Invention, è una storia orale ambientata in 40 paesi con circa 100 personaggi, ognuno dei quali racconta la rivolta delle macchine dal proprio punto di vista. La scrittrice Margaret Stohl, che ha ricevuto il manoscritto nel 2019, ha capito subito che si trattava di molto più di un semplice libro.
Stone Kite: un laboratorio creativo multiformato
Da quell'intuizione è nata Stone Kite, una società descritta come "studio di worldbuilding". L'obiettivo è riunire talenti eterogenei – fumettisti, sceneggiatori, artisti – per sviluppare l'universo narrativo in modo indipendente dalla piattaforma. Attualmente lo studio conta 22 dipendenti interni e una rete di oltre 250 collaboratori. Il progetto procede per gradi: questo mese è uscito il primo capitolo di una graphic novel in quattro parti intitolata One Zero One, mentre oggi viene pubblicato un estratto del manoscritto originale di Jones. In futuro, in base al riscontro del pubblico, lo studio potrebbe espandersi verso produzioni più ambiziose come film e videogiochi.
Stohl spiega che uno degli aspetti più complessi è stato capire come far funzionare una struttura creativa multi-formato fin dall'inizio. "Vuoi creare qualcosa che abbia il DNA per funzionare come film, fumetto o libro – è molto diverso affrontare queste conversazioni in fase embrionale", afferma. "Si tratta di investire in personaggi e storie, sperimentare formati e rispettare il pubblico, lasciando che sia lui a guidarci".
Un estratto profetico sull'IA
Il capitolo pubblicato descrive una battaglia di airsoft tra umani e bot potenziati dall'IA, ambientata in Russia. Stohl ha voluto condividere questo estratto per la sua sorprendente attualità: "Mi ricorda molto Hugging Face e realtà simili. Gli imbrogli, il bullismo, il peggior specchio dell'umanità che inizia a emergere con quei comportamenti agentici". La storia segue un radiologo disilluso che, dopo aver perso valore la sua formazione, si dedica all'airsoft con un gruppo di amici. La loro routine viene sconvolta quando un campo viene requisito per una festa di oligarchi, costringendoli a giocare in un'area più piccola. Un episodio che riflette dinamiche di potere e disuguaglianza, temi centrali anche nella narrazione più ampia sull'ascesa dell'IA.
Con Stone Kite, Jones e Stohl puntano a costruire un universo narrativo espandibile e collaborativo, dove ogni formato contribuisce a un mondo coerente e in evoluzione. Il progetto rappresenta una scommessa ambiziosa nel panorama dello storytelling transmediale, con l'ambizione di coinvolgere il pubblico in un dialogo creativo continuo.