OpenAI ha avviato il rilascio di textGrain, un watermark invisibile e leggibile dalle macchine incorporato nei testi generati da ChatGPT e Codex. La funzione, annunciata nelle scorse ore, sarà attiva inizialmente solo per gli utenti dell'Unione Europea, su tutti i piani di abbonamento. L'azienda ha precisato che non diventerà un'impostazione predefinita globale al momento del lancio: un approccio regionale che, secondo OpenAI, servirà a raccogliere dati e feedback dall'uso reale prima di un'eventuale espansione.
Perché solo in Europa
La scelta di partire dall'UE non è casuale. Il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, l'AI Act, impone obblighi di trasparenza sui contenuti sintetici, spingendo i principali sviluppatori a dotarsi di sistemi di marcatura. Anche Anthropic ha annunciato una mossa simile ad agosto, basata su SynthID di Google DeepMind. OpenAI sostiene che textGrain abbia ottenuto risultati "pari o superiori" rispetto ad altri metodi, inclusa la soluzione di DeepMind. Tuttavia, l'azienda avverte che il watermark non garantisce una rilevazione affidabile e non certifica l'accuratezza, la proprietà o l'autorialità umana del testo.
API opt-in e accesso per i ricercatori
Parallelamente al rollout europeo, OpenAI apre al watermarking opt-in per i clienti API di tutto il mondo su modelli selezionati. L'obiettivo è lasciare che siano le aziende a decidere come integrare la marcatura nei propri obblighi di trasparenza. È prevista anche una collaborazione con partner cloud per estendere la funzione ai modelli OpenAI fruiti tramite i loro servizi. Sul fronte della verifica, ricercatori e organizzazioni esperte approvate possono richiedere l'accesso a un rilevatore dedicato, che segnala la presenza del watermark senza identificare l'utente né rivelare prompt o conversazioni.
OpenAI mantiene però una linea prudente: il detector non sarà pubblico al lancio, per via del rischio di falsi positivi e watermark mancati. L'accesso sarà concesso caso per caso, in linea con il Codice di buone pratiche europeo, per supportare valutazioni e miglioramenti nella provenienza dei testi. La partita della trasparenza sull'IA generativa è appena iniziata, e l'Europa resta il banco di prova principale.