Non è un fotomontaggio né un'immagine generata dall'intelligenza artificiale: la spettacolare 'medusa' luminosa avvistata nei cieli degli Stati Uniti orientali è assolutamente reale. Il protagonista è il razzo Falcon 9 di SpaceX, partito per portare in orbita la capsula Dragon nell'ambito della missione CRS-35 (Commercial Resupply Services 35) per conto della NASA. Poco dopo il decollo, la scia di scarico del razzo ha incontrato la luce solare ad alta quota, creando un effetto ottico mozzafiato: un alone blu-verdastro e una coda luminosa che si espandeva a ventaglio, simile a una medusa gigante.
Perché si forma questo spettacolo
Il fenomeno, noto come 'medusa effect' o 'space jellyfish', si verifica quando un razzo lanciato prima dell'alba o dopo il tramonto sale abbastanza in alto da essere raggiunto dai raggi del Sole, mentre a terra il cielo è ancora buio. In questo caso, il lancio è avvenuto nelle prime ore del mattino, con il Sole ancora sotto l'orizzonte per gli osservatori a terra. La luce solare ha illuminato i gas di scarico del motore del secondo stadio, facendoli brillare come una nube luminosa in espansione. La particolare forma a medusa è dovuta all'espansione dei gas in tutte le direzioni e alle correnti atmosferiche che ne deformano la scia.
La missione CRS-35 è cruciale per rifornire la Stazione Spaziale Internazionale: la capsula Dragon trasporta esperimenti scientifici, provviste e materiale per l'equipaggio. Il lancio è avvenuto dalla Kennedy Space Center in Florida, e la scia luminosa è stata avvistata da migliaia di persone lungo la costa orientale, dalla Virginia alla Carolina del Nord. Molti hanno condiviso foto sui social, chiedendosi se fosse un fenomeno naturale o artificiale. La risposta è semplice: è il risultato dell'interazione tra la tecnologia umana e la luce solare, un promemoria di quanto possa essere affascinante l'esplorazione spaziale.
Questo tipo di avvistamento non è nuovo: già in passato lanci notturni o crepuscolari avevano regalato spettacoli simili, ma la combinazione di orario e traiettoria ha reso la 'medusa' di CRS-35 particolarmente nitida e visibile. Un evento che unisce scienza, ingegneria e pura meraviglia, dimostrando che a volte la realtà supera di gran lunga qualsiasi finzione digitale.