Su WhatsApp torna l'incubo delle truffe e questa volta i malintenzionati sfruttano la funzione delle foto a visualizzazione unica per mettere in atto un ricatto. Il meccanismo è subdolo: si riceve un messaggio da un numero sconosciuto con un'immagine che scompare dopo la visualizzazione. Spinti dalla curiosità, molti utenti aprono il file, che può contenere materiale sessualmente esplicito o addirittura pedopornografico. A quel punto scatta la trappola.
Come funziona il raggiro
Dopo l'apertura della foto, il mittente ricontatta la vittima e inizia a minacciarla. Le intimidazioni variano: si va dalla denuncia per visualizzazione di materiale illegale alla minaccia di diffondere la conversazione ad amici e parenti. L'obiettivo è sempre lo stesso: estorcere denaro. Le richieste possono arrivare fino a 2.000 euro, da versare tramite bonifico istantaneo. Le vittime più ingenue, prese dal panico, cedono al ricatto.
Consigli per non cadere nella trappola
Per difendersi è fondamentale adottare alcune precauzioni. Innanzitutto, non aprire mai immagini da numeri sconosciuti, specialmente se a visualizzazione unica. Se si riceve un messaggio sospetto, è bene bloccarlo e segnalarlo a WhatsApp. In caso di minacce, non pagare e rivolgersi alle autorità. Ricordiamo che visualizzare una foto non costituisce reato, quindi le minacce di denuncia sono infondate. La polizia postale consiglia di conservare le prove e sporgere denuncia.
Questa ennesima truffa dimostra quanto sia importante la prudenza online. La curiosità può costare cara, ma con un po' di attenzione si può evitare di finire nella rete dei truffatori.